Il Tirreno

Livorno

Trofeo della Liberazione, trionfa il Pontino

di Juna Goti
L'esultanza del Pontino (Pentafoto)
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L'esultanza del Pontino (Pentafoto)

I giallorossi tornano alla vittoria nella gara a dieci remi e si lasciano alle spalle il Venezia. Primi gli under 18 rossobianchi. Tra le donne le regine sono del Labrone

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LIVORNO. Il Pontino è tornato. Ha corso sull’acqua come non accadeva da anni. E ha interrotto un dominio che per il Venezia, almeno nelle gare principali (Barontini, Risi’atori e Palio) durava da tempo, con la conquista proprio nel 2015 dell’ultimo di tre trittici consecutivi e storici. Lunedì 25 aprile la sezione nautica giallorossa si è portata a casa la seconda edizione del Trofeo della Liberazione, che di fatto apre la stagione remiera 2016: ha vinto sia la gara a cronometro dei gozzi a dieci remi - subito davanti ai vogatori del Cavallino rosso che hanno applaudito sportivamente dalla barca - che il Trofeo vero e proprio assegnato sulla base del punteggio conquistato complessivamente in tutte le categorie. Alla vittoria a dieci remi, infatti, si è aggiunto il secondo posto dei ragazzi dell’under 18, che in questo caso hanno tagliato il traguardo dietro ai rossobianchi .

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Dirigenti e vogatori della cantina di Maurizio Bendinelli sono al settimo cielo e lanciano un messaggio chiaro in attesa che la stagione entri nel vivo con la Barontini. «Siamo emozionatissimi, ci mancava un titolo da più di vent’anni, d’ora in poi vogliamo essere sempre competitivi per il podio», avverte il direttore sportivo Fabio Ferroni. Il gozzo che ha spiazzato la concorrenza è allenato da un volto doc del Palio, Dismo Bertini. «Abbiamo un allenatore che ha fatto un programma triennale e che gode della massima fiducia di tutti», ripete Ferroni.
In barca: Luca Lemmi (timoniere), Alberto Papini, Lorenzo Bonaccorsi, Gianluca Cecchini, Christian Romanacci, Francesco Neri, Federico Lonzi, Davide Merlino, Daniele Vannucci, Leonardo Paoli, Federico Ferroni. Da segnalare che San Jacopo e Salviano sono finiti per regolamento all’ultimo e penultimo posto per non aver girato correttamente una boa (San Jacopo) e non aver tagliato il traguardo seguendo la traiettoria giusta. È il caso del Salviano, che avrebbe segnato un tempo migliore del Venezia (8’07”9). Questo l’ordine d’arrivo: Pontino (8’07”5), Venezia (8’10”6), Ovosodo (8’19”1), Borgo (8’31”2), Labrone (8’34”7), Livorno sud (8’46”2), Salviano, San Jacopo.

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Tra gli under 18, i ragazzi del Venezia allenati da Gianni Voliani e Giacomo Di Paco hanno invece battuto (5’45”6) il Pontino (5’56”1) e il San Jacopo (7’04”1). In barca: Nicholas Crovetti (timoniere), Simone Quercioli, Marco Marras, Gabriele Pericoli, Kevin Lemmi. Regine della categoria femminile le vogatrici del Labrone (6’27”4), davanti al Borgo (6’30”8): Rachele Barbieri, Irene Gualandi, Margherita Calò, Sara Speranza, allenate da Gino Montanelli come le colleghe Del Rio, Lezza e Morfeo.
Proprio al Labrone (terzo nella classifica generale finale, dietro al Pontino e al Venezia) va il merito di avere organizzato il Trofeo della Liberazione con il patrocinio della Regione, della Provincia e del Comune (assente nel pomeriggio alla gara), e in collaborazione con le associazione antifasciste della città (dall’Anpi all’Anppia, dall’Aned all’Anei). «Al di là dell’aspetto sportivo - sottolinea Simone Giovannetti (Labrone) - qui conta il significato». «Vogliamo alimentare la memoria tra i giovani - ripete Laura Bandini, presidente del comitato promotore - usando il canale dello sport e delle gare remiere, che sono caratteristiche della città». Quest’anno sono state consegnate le coppe in memoria di Ciardi, Benifei, Zambelli, Chiesa, Sforzini, Benetti, Misul.
 

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