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Seatrag, la Cgil annuncia lo sciopero
È l’ennesimo problema sul fronte ro-ro, strigliata all’Authority
LIVORNO. «Nel porto di Livorno, nonostante l'annunciata ripresa, rimane estremamente critica la situazione del settore ro-ro, dove l'occupazione non è stabile e l'organizzazione del lavoro presenta gravi criticità, tanto che, periodicamente, i lavoratori organizzano iniziative di protesta». Parte da qui la Filt Cgil per annunciare quel che non va sul fronte delle “autostrade del mare”: dopo aver già denunciato nei mesi scorsi una situazione sempre meno sostenibile, lo fa tornando alla carica con «un nuovo sciopero in Seatrag, azienda che opera nei ro-ro come Lucarelli, Ltm e Sintermar», sottolineano dal quartier generale del sindacato.
«In Seatrag – afferma Simone Angella (nella foto), che si occupa del settore portuale per la Filt - i lavoratori incroceranno le braccia il 28 aprile a fronte di una situazione d'instabilità occupazionale, ritardi nel pagamento degli stipendi e pessime relazioni sindacali».
Lo sciopero in Seatrag è «soltanto l'ultimo di una lunga serie di azioni di protesta», informano dalla sede dell’organizzazione di categoria della Cgil, segnalando che tutto questo aveva fatto seguito «all'incontro in Autorità Portuale degli operatori del settore, che sembrava avesse avuto un esito positivo».
Non è mai stato tenero il giudizio della Filt su Palazzo Rosciano, campo base dell’istituzione portuale, ma stavolta lo è ancor di più: «Alle soluzioni prospettate dall'Authority soltanto sulla stampa non è seguita alcuna azione concreta – prosegue Angella – e le criticità sulle quali è necessario un intervento urgente sono rimaste immutate».
Per i lavoratori di Seatrag il futuro è diventato ancora più incerto. «La soluzione arrivata a gennaio – dice il responsabile Filt – con l'assegnazione per tre mesi delle aree a Sintermar non ci ha mai convinto: non garantisce la possibilità di poter programmare un futuro stabile per i lavoratori che, al momento, sono legati all'appalto che Sintermar ha assegnato a Seatrag».
Seatrag, di fatto, è quindi diventata un nuovo soggetto operante esclusivamente negli appalti. Per la Filt è «una scelta che deve essere superata al più presto, in quanto la scarsa solidità di questa condizione si sta ripercuotendo in modo evidente sui lavoratori che hanno ricevuto in grave ritardo gli stipendi».
Ma non è Seatrag l’unico caso: basti ricordare lo sciopero in Ltm il mese scorso, basti pensare che al Lucarelli Terminal si è chiesto il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Proprio il Lucarelli terminal è stato al centro di una commissione consiliare in Comune. I sindacati erano stati criticati per non aver partecipato all’audizione. Angella ribatte segnalando che « la Filt-Cgil è il sindacato di tutti i lavoratori e che non rappresenta interessi particolari e che per noi vale il principio per cui i lavoratori seguono il lavoro». E aggiunge: «Chi gestisce gli spazi pubblici, assegnati secondo la legge dall'Authority deve tenere di conto dei livelli occupazionali e la città si deve impegnare per questo. La commissione consiliare non ci ha visti presenti, in quanto ci è gunta la convocazione a poche ore dallo svolgimento della stessa e altri impegni verso altri lavoratori, con altrettante difficoltà erano stati già presi. Non accettiamo demagogie e false accuse strumentali atte a scaricare l'incapacità ad operare scelte da parte di chi le lancia».
Per Angella occorre che tutti i soggetti coinvolti nella gestione del porto di Livorno «si impegnino per una buona occupazione, a fronte della decantata ripresa di cui alcuni lavoratori ancora non riescono a beneficiare».
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