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DISOCCUPATI: PRESIDIO DI ASIA-USB IN piazza mazzini

Protesta davanti alla sede di Olt Manifestante investita da un’auto

Protesta davanti alla sede di Olt Manifestante investita da un’auto

LIVORNO. «Il rigassificatore è costato alla collettività, solo nel 2014 e 2015, 125 milioni di euro. Dove sono finiti i centinaia di posti di lavoro promessi? I vantaggi sulle bollette? Forse nelle...

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LIVORNO. «Il rigassificatore è costato alla collettività, solo nel 2014 e 2015, 125 milioni di euro. Dove sono finiti i centinaia di posti di lavoro promessi? I vantaggi sulle bollette? Forse nelle tasche di qualche speculatore privato? Con 125 milioni di euro sarebbe stato possibile creare un reddito di 500 euro al mese per 10 mila disoccupati per due anni». Questo il senso della protesta che ieri mattina il Comitato disoccupati e precari Asia-Usb ha messo in atto in piazza Mazzini, dove hanno sede degli uffici della Olt.

I primi striscioni sono spuntati intorno alle 9.30, mezzora dopo è intervenuta la Digos per i consueti controlli.

«Oggi il comitato disoccupati e precari sostenuti dal sindacato Asia-Usb ha deciso di presidiare la sede Olt in piazza Mazzini - hanno scritto i manifestanti in una nota - Ci dicono quotidianamente che i soldi per un reddito minimo garantito non ci sono quando in realtà vengono spesi milioni di euro per opere inutili e costose come il rigassificatore. Qualcuno deve darci delle risposte. Gli stessi soggetti che hanno sostenuto il rigassificatore, in questi mesi - continua il comitato - stanno portando avanti il progetto della nuova Darsena Europa. Vogliamo garanzie sul quel progetto, vogliamo trasparenza sull’utilizzo dei soldi pubblici. Vogliamo un lavoro vero. Prima i disoccupati».

La manifestazione spontanea s’è svolta tranquillamente, con striscioni e bandiere. Unico momento di preoccupazione c’è stato intorno verso le 11 quando una ragazza, che faceva parte dei manifestanti, è stata investita da un mezzo che viaggiava in direzione del Cantiere. La donna è stata urtata a un fianco dallo specchietto di una vettura che poi si è allontanata. I cittadini hanno preso la targa e l’hanno comunicata ai vigili. Nel frattempo lo stesso conducente dell’auto, resosi conto della situazione, ha contatto la municipale dando i suoi dati. Agli agenti ha detto di non essersi reso conto del fatto che la donna si fosse ferita perché era rimasta in piedi.

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