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Fuori da Stu e Banca Etica ma restiamo dentro Mukki
LIVORNO. Come previsto dalla legge, la giunta ha deciso di dismettere la partecipazione del Comune anche da Stu Porta a Mare e da Banca Etica, in quanto ritenute partecipazioni non strategiche....
LIVORNO. Come previsto dalla legge, la giunta ha deciso di dismettere la partecipazione del Comune anche da Stu Porta a Mare e da Banca Etica, in quanto ritenute partecipazioni non strategiche.
Dentro la Stu, palazzo civico ha una quota dello 0.9% del valore di 50mila euro, l’altro azionista è invece Azimut Benetti con 5.25 milioni di capitale. Mentre in Banca Etica la partecipazione è simbolica: 100 azioni per poco più di 5000 euro di controvalore.
La decisione di giunta sarà portata in consiglio comunale per la deliberazione, come annunciato dall’assessore al bilancio Gianni Lemmetti.
Nessuna dismissione invece dalla Mukki. Anzi: la fusione che la società farà con la centrale del Latte di Torino rappresenta ad avviso di Lemmetti un motivo in più perché il Comune resti dentro.
In questo momento gli advisor stanno lavorando al progetto di fusione che porterà alla nascita di una nuova società che sarà ribattezzata Centrale del Latte Italia Spa e che sarà quotata in Borsa (oggi lo è la società torinese).
C’è una partita aperta riguardo alla determinazione del valore di concambio delle quote del Comune di Livorno, ma l’assessore è stato molto chiaro: vogliamo rimanere dentro.
Anche in questo caso l’intero progetto di fusione della partecipazione Centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno con la Centrale del latte di Torino sarà oggetto di un provvedimento che verrà sottoposto al consiglio comunale prima dell’approvazione definitiva dell’assemblea dei soci.
(g.corsi)
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