Scultura Moby vandalizzata, il sindaco: attentato alla memoria collettiva, vergogna
Livorno, l'indignazione di Filippo Nogarin: la nostra condanna per il gesto scriteriato è senza appello
LIVORNO. "Più che di atto vandalico io parlerei di vero e proprio attentato alla memoria collettiva della città". Dura la condanna del sindaco Filippo Nogarin contro la mano, oppure le mani, che hanno imbrattato Koningin Juliana, il monumento eretto alla memoria delle 140 vittime della Moby Prince e inaugurato il 10 aprile scorso.
"La città è andata a dormire con una profonda ferita nel cuore. Non ci vuole alcun coraggio a impugnare una bomboletta spray e imbrattare un'opera d'arte inerme. Solo l'ignoranza e il menefreghismo possono spingere una persona a sfregiare in questo modo il simbolo di una tragedia umana, la cui eco è ben lontana dall'essere sopita".
E rincara: "Quest'anno, come tema cardine di Effetto Venezia, abbiamo scelto il decoro urbano. Non è un caso: vogliamo che i livornesi per primi comincino e rispettare e prendersi cura della loro città. A partire dai suoi monumenti simbolo. Anche per questo la nostra condanna per il gesto scriteriato è senza appello: vergogna".
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