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Livorno

Violenta e rapina una prostituta poi fugge a piedi: preso dai carabinieri

Violentata e poi rapinata, sotto la minaccia di un grosso sasso. Vittima una prostituta, presa di mira da un finto cliente che in realtà puntava ai suoi soldi e al telefonino. La donna è finita in...

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Violentata e poi rapinata, sotto la minaccia di un grosso sasso. Vittima una prostituta, presa di mira da un finto cliente che in realtà puntava ai suoi soldi e al telefonino. La donna è finita in ospedale per una sospetta frattura, ma il suo aggressore ha fatto poca strada: i carabinieri l’hanno arrestato a meno di un chilometro dalla strada provinciale delle Sorgenti (poco oltre il Cisternino), dove è successo il fatto. Protagonista di questa brutta storia avvenuta venerdì poco prima delle 18 è una prostituta di origine catanese, 60enne, che staziona in camper in quella zona. Dopo essersi intrattenuta nel suo camper, con quello che sembrava un cliente come tanti, si è vista portar via 130 euro, tablet e telefonino.

Lui, un marocchino di 22 anni, Khalid Fadil, già noto alle forze dell’ordine, secondo le accuse della donna, prima l’ha costretta ad avere un rapporto sessuale, poi le ha torto violentemente un braccio e ha minacciato di colpirla con un grosso sasso. In fuga a piedi, è stato rintracciato da una pattuglia della Compagnia dei carabinieri di viale Fabbricotti. A nulla è valso il suo tentativo di sfuggire al controllo, camuffando i vestiti: ha infilato una camicia nella manica del giubbotto. La donna ha riconosciuto il suo aggressore, mentre la refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima dai carabinieri.

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