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I Capitani Coraggiosi che sfidano il tempo
In scena con Morandi e Baglioni una operazione nostalgia. Ma non solo: fra il pubblico anche tanti giovani
LIVORNO. Insieme sul palco sono il monumento alla nostalgia ma anche al talento che non passa mai di moda, più o meno mezzo secolo di musica e amore. Alti e bassi certo in carriere lunghe mezzo secolo, ma i Capitani Coraggiosi Baglioni-Morandi hanno ancora un incredibile carica seduttiva, signori di una certa età davero ben tenuti e canzoni che continuano ad emozionare. I vecchi fan ovviamente, perché si toccano le corde della nostalgia. Ma anche i più giovani che apprezzano lo stile smart, la passione, l’approccio social (di Morandi soprattutto che ieri ha subito postato il suo arrivo a Livorno con foto al cartello stradale e commento (“la prima volta a Livorno avevo 16 anni, conobbi una ragazza di nome Loredana... poi nacque una canzone...”).
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“Io sono qui” cantano subito insieme, ed è un boato di affetto. La scenografia è elegante, giochi di luce suggestivi (niente a che vedere con le diavolerie alla Jovanotti) ma è la semplicità che si canta e gli orpelli non servono così come non è certo il caso, a questa età, di mettersi a saltare e fare acrobazie, al massimo si ballicchia insieme al pubblico che non perde occasione per lasciarsi coinvolgere, cantando e bradendo il foglio con il grande cuore rosso distribuito dagli organizzatori. Infatti quello che vince in questo concerto a due voci (domani si replica) al Modigliani Forum è il romanticismo, la semplicità, la poesia, la capacità di reiventarsi senza tradire la rispettiva storia.
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E allora guardiamoci indietro senza paura, anni Settanta ma anche Sessanta e ovviamente non solo, perché il percorso artistico dei due capitani non si è mai concluso. Un gioco a due (con il potentoso coro a sostenere eventuali cadute) che prevede anche lo scambio di brani “Sabato pomeriggio”, un cult baglioniano lo canta Morandi. “Io me ne andrei”, altro classico di Baglioni, lo cantano insieme. Come “La fisarmonica” che invece è uno dei pezzi classici del primo Morandi. “Amore bello”, “In ginocchio da te “, sempre insieme e sono brividi.
Si tocca uno dei tanti top della serata con “Questo piccolo grande amore”. Medley da urlo e infatti il pubblico grida tutto l’amore del mondo: “ Se puoi uscire una domenica sola con me”, “Signora Lia”, “Andavo a 100 all’ora”, “W l’Inghilterra”, “Fatti mandare dalla mamma”, “Porta Portese”...
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E verso il finale di questo lungo e intenso viaggo nella music a leggera italiana si incotrano anche “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, “Uno su mille”, “La vita è adesso”.
Sabato 16 si replica. E i 10 lettori che con il concorso del Tirreno si sono aggiudicati altrettanti biglietti per il concerto incontreranno personalmente Claudio Baglioni e Gianni Morandi.
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