La memoria invade le strade di Livorno
Si comincia alle 10 in Fortezza nuova e si finisce alle 21 con il Requiem. Alle 11.30 la “Koningin Juliana” esce dai depositi
LIVORNO. «Per non dimenticare». Livorno si sveglia con tre parole nell’aria e ricorda più la grande strage della marineria nel dopoguerra: il Moby Prince, «centoquaranta morti senza un colpevole», come lo striscione passato alla storia. Un esercizio doloroso, quello della memoria, però necessario, come ha ricordato l’assessore Serafino Fasulo durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi che si terranno oggi, nel giorno del 25° anniversario della tragedia. «La memoria - ha detto - non appartiene al passato ma al presente. E non è consolazione. Lavorarci sopra oggi significa affrontare quanto il futuro ci riserva in un’altra ottica».
Mattinata in Fortezza Nuova. Si comincia alle 10 con la funzione religiosa celebrata dal vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, in una location “laica” come la Fortezza Nuova. Alle 11.30, invece, verrà installata la scultura “Koningin Juliana” - il primo nome del Moby Prince - realizzata dall’artista Federico Cavallini in memoria delle vittime.
La Koningin Juliana. «Qualcuno sta criticando questa scelta del monumento che abbiamo fatto. Dicono: “Ma come!? Questa scatola metallica”. A me piace perché ricorda quel traghetto, quell’immagine di cui il signor Onorato (armatore del Moby Prince, ndr) ci ha privato». Così Loris Rispoli dell’associazione 140 descrive Koningin Juliana. Si tratta di un cubo in acciaio da imbarcazione, battuto sui lati con strumenti da demolizione: centoquaranta colpi impressi sulla lamiera dall’interno. Il volume visto dagli angoli ricorda la prua di una nave e come il Moby prince doveva essere “rottamato”, ma i parenti delle vittime - finanziatori dell’opera - lo hanno amato a tal punto da volerlo salvare. Era il 2011: dopo una mostra alla Chiesa del Luogo Pio, il cubo finirà nei depositi comunali per ben 5 anni. Oggi risorge: l’assessore Serafino Fasulo ha assicurato che non vedrà mai più un deposito e se sarà trasferita dalla Fortezza approderà in un altro luogo pubblico, presumibilmente piazza del Municipio o piazza del Parmiglione.
Il resto della giornata. Alle 15 nella Sala consiliare del Palazzo civico il sindaco Nogarin porgerà il saluto della città ai parenti delle vittime. Ha già detto che tornerà a pronunciare la parola «strage». Alle 17, in contemporanea con l’arrivo della staffetta podistica, partirà il corteo da piazza del Municipio che raggiungerà la lapide dove sono scolpiti i nomi delle vittime e dove sarà deposto il cuscino di rose del presidente della Repubblica. In serata, alle ore 21, si terrà il concerto commemorativo alla Chiesa di Sant’Andrea con il Requiem di Gabriel Fauré eseguito dalla Corale Guido Monaco.
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