Il presidio
La maggioranza va sotto due volte
In commissione il no sulla Iuc e sul piano triennale, polemica su rimborsi dell’assessore e barchette
di Matteo Scardigli
LIVORNO
La maggioranza 5 Stelle va sotto due volte in seconda commissione, alla ripresa dopo l'interruzione per il blitz delle Fiamme Gialle di martedì.
Bocciati il bilancio Iuc-Tari e il piano triennale di contenimento delle spese con i rimborsi a disposizione dell'assessore Gianni Lemmetti.
Approvati con il minimo dei voti il Dup (documento unico di programmazione) e il bilancio di previsione.
Sul tavolo anche Aamps, ippodromo, permessi Ztl/Zsc e maxi-società in perdita.
Bilancio Iuc-Tari. Ciampini e Caruso (PD) all'attacco sul tema caldo degli accordi che la Giunta avrebbe preso con i circoli nautici (ma che questi hanno smentito pubblicamente, temendo di doversi trovare a pagare cifre esorbitanti) per l'applicazione della tassa sui rifiuti alle barchette. Le bollette, assicura Lemmetti, sono già in viaggio, ma il dirigente Alessandro Parlanti taglia la testa al toro: «Valuteremo caso per caso, nel frattempo chi non paga non sarà considerato evasore». A margine della commissione Luigi Del Re, del circolo di Antignano, commenta così: «Il tavolo si farà quando arriveranno le bollette». Il risultato del voto è di 7 a 3 fra contrari, astenuti e riserve di voto.
Piano triennale. In un documento all'insegna del risparmio su dotazioni, autovetture e beni immobili, Cannito (CD) sottolinea la mancanza di tagli ad indennità e rimborsi per sindaco e vice-sindaco, assessori ed amministratori. Valiani (gruppo misto) provoca Lemmetti facendo i conti della serva, e l'Assessore risponde: «È prevista una consistente riduzione de facto dei rimborsi dai 38 mila euro del 2015 ai 18 mila del 2016, dovuta all'assenza di Gordiani ed alla rinuncia di Perullo». E aggiunge: «L'unico che li prende sono io». Di nuovo, al voto sulla delibera, prevale il no, questa volta nettamente.
Bilancio di previsione. Archiviato l'esito positivo sul voto per il Dup, grazie al rientro in aula del consigliere 5 Stelle Meschinelli, Lemmetti incassa anche il parere favorevole (pur con monito a sanare entro trenta giorni una fidejussione su Aamps, datata 1977) di Franco Pardini in veste di revisore (ma non in quella di presidente dell'Aci) sul bilancio. Cannito però solleva la triplice questione STU Porta a Mare/FIDI Toscana/Interporto, società in perdita per tre esercizi consecutivi (i cui cda, quindi, da regolamento andrebbero rimossi), mentre per Ciampini e Caruso il sindaco e l'assessore sarebbero ancora in contraddizione sull'interpretazione da dare ai nuovi tagliandi a pagamento: da impiegare in un servizio (rendere gratuita la linea 8 del Ctt) per il primo, da inserire nella spesa corrente per il secondo. Strenua la lunga deriva difensiva di Marchetti (5S), ma a preoccupare Valiani è piuttosto il rating bancario del Comune, visti i regimi di concordato in cui versano le partecipate Aamps e Labronica Corse.
Nell'arringa finale il capogruppo BL Raspanti accusa l'amministrazione di procedere per intenzioni, senza l'approvazione di un piano politico per lo sviluppo, ed anche Cannito nel suo colpo di coda taccia i 5 Stelle di «perpetrare le colpe storiche del PD». In conclusione, dopo duecento minuti di commissione, il voto ponderato premia ancora la maggioranza.
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