Il Tirreno

Livorno

Teatro Goldoni, incarico da 20mila euro per l’attivista Cinque Stelle Saverio Dutti

di Giulio Corsi
Saverio Dutti con Luigi De Maio durante una visita a Livorno del deputato
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Saverio Dutti con Luigi De Maio durante una visita a Livorno del deputato

Livorno, spunta una consulenza di marketing per la società creata un anno fa dall'organizzatore di eventi grillini

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LIVORNO. Due consulenze esterne per 38mila euro totali sono state affidate alla fine dell'anno scorso dalla Fondazione Goldoni. Una - del valore di 18mila euro Iva inclusa - è stata data a Riccardo Castellini, professionista cecinese, classe 1975, finalizzata alla ricerca di finanziamenti europei.

L'altra - del valore di 20mila euro annui più Iva - è stata invece affidata ad una società, la Sator Srl di Firenze, con l'obiettivo di "rendere più visibile e conosciuta la Fondazione Goldoni".

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Ci si chiederà: perché una società fiorentina per promuovere il teatro livornese, che tra l’altro possiede già tre risorse interne dedicate alla promozione?

In realtà la Sator, di fiorentino ha soltanto l'indirizzo: l’amministratore unico risulta infatti tale Jenny Anne Ecuyer, ma la società appartiene al 90% a Saverio Dutti, livornese, 33 anni, presidente di Orientarti, associazione impegnata in progetti di turismo responsabile in India, fondatore nel 2014 di una biofficina che proponeva prodotti di design riciclati e moda sostenibile, ma conosciuto in città soprattutto per la sua militanza attiva nel movimento Cinque Stelle e per l’organizzazione degli eventi grillini in città. Al punto che sul suo profilo Facebook, alla voce “occupazione” lo stesso Dutti dichiara di lavorare presso il M5s. Ancora martedì 29 marzo era lui che teneva il microfono al sindaco durante l’incontro con le lavoratrici delle biblioteche e dei musei che Nogarin ha avuto davanti al Comune.

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Esattamente un anno fa - era il 6 marzo 2015 - Dutti ha costituito la Sator, mille euro di capitale sociale, attività prevalente - da quanto risulta sul registro delle imprese della Camera di Commercio - ricerche di mercato e sondaggi d’opinione. Appena otto mesi dopo, il 20 novembre 2015, si è aggiudicato la consulenza per «rendere più visibile e conosciuta la Fondazione Teatro Goldoni e il suo operato attraverso strategie di comunicazione e marketing».

Nonostante i pochi mesi di attività della Sator, si legge sul contratto di Dutti: «Dopo attenta valutazione, la Fondazione si è rivolta ad un’azienda specializzata nel settore, che data la sua esperienza anche nel campo della realizzazione di processi partecipativi e di elaborazione di idee progettuali - contattata nel merito - ha ritenuto possibile fornire i propri servizi per soddisfare le richiesta della Fondazione».

L’incarico a Dutti era noto negli ambienti del Goldoni e nei corridoi del municipio, ma non è mai stato ufficializzato pubblicamente e non risulta neanche sulla pagina dell’amministrazione trasparente della Fondazione (già di per sè non facile da trovare sul sito del teatro).

La cifra pattuita per la consulenza, come dicevamo, è di 20mila euro annui oltre Iva, che fanno 1666 euro mensili più Iva, uno stipendio. A cui va aggiunto il rimborso delle spese per un pasto di 5.29 euro per ogni giorno di presenza al teatro. «Eventuali costi produttivi, come materiali, stampati, servizi editing, derivanti da campagne comunicazione e promozionali, sono a carico della Fondazione», precisa ancora il contratto.

«Le prestazioni saranno effettuate dalla Sator nella persona di Saverio Dutti secondo le proprie disponibilità, nei tempi e nei modi prefissati, senza alcun obbligo di orario e presenza».

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