Il Tirreno

Livorno

Insegue e minaccia la ex con un coltello, 30enne denunciato

di Alfredo Faetti
Insegue e minaccia la ex con un coltello, 30enne denunciato

L’aggressore ha picchiato l’attuale fidanzato ed è fuggito in bici I poliziotti non ci hanno messo molto a raggiungere il giovane

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LIVORNO. Gli agenti di polizia hanno impiegato qualche minuto per convincerla ad uscire dalla stanza in cui si era rifugiata. «Siamo della polizia, può uscire» hanno detto più e più volte, cercando così di tranquillizzare la ragazza di 25 anni appena fuggita dal suo ex, che ha nella sera di Pasqua ha iniziato a inseguirla e a minacciarla brandendo un coltello. Quando alla fine ha aperto la porta, la giovane si è mostrata vistosamente sotto shock ed è stata trasportata al pronto soccorso dal personale della Misericordia di via Verdi, raggiungendo così l’attuale fidanzato che ha avuto la peggio nella rissa con il contendente, che sarà identificato soltanto a notte inoltrata beccandosi una denuncia.

Questa storia tutta livornese inizia intorno alle 21 tra le vie del centro cittadino. È domenica sera, la sera di Pasqua, e un trentenne viene sopraffatto dalla rabbia per la fine di una relazione che non ha mai mandato giù. Allora decide di andare a cercare la ex in sella ad una bicicletta elettrica e le sue intenzioni non sono certo delle migliori, dato che porta con sé un coltello ben nascosto nelle tasche del giubbotto.

Gira per le strade, spia nei vicoli e alla fine trova la ragazza nella zona di corso Mazzini. Le urla qualcosa, lei capisce che il 30enne è in cerca di grane e accelera il passo, ma lui continua a seguirla. È a questo punto che salta fuori la lama e il passo svelto della giovane diventa una vera e propria corsa sulle ali della paura. Cerca rifugio e lo trova nell’atrio di una palazzina del corso dove c’è un affitta camere e si chiude in una di queste.

«Aiuto» dice al telefono, sia al suo attuale fidanzato sia alla polizia, lanciando un allarme generale, spiegando dove si trovava e cosa stava accadendo.

Il primo ad arrivare in corso Mazzini è proprio il nuovo fidanzato della ragazza, che riconosce subito l’ex con cui inizia a discutere: il passaggio dalle parole alle mani è un attimo e fortuna che il coltello rimane più una minaccia velata che non un’arma vera e propria, tant’è che nella lite la lama taglierà lievemente soltanto il dito mignolo del rivale. In ogni caso, è il compagno della giovane ad avere la peggio: sarà trasportato al pronto soccorso dai volontari della Misericordia di via Verdi, dove i medici gli daranno sette giorni di prognosi: non per il graffio ma per i traumi seguiti alla lite.

L’aggressore intanto è fuggito in sella alla sua bicicletta elettrica. Ma ormai è solo questione di tempo perché venga riconosciuto: basta che la ragazza faccia il suo nome. Lei però è sotto shock e non vuole uscire da quella camera.

Soltanto quando gli agenti gli hanno spiegato a più riprese che erano della polizia la 25enne ha aperto la porta e fatto quel nome, permettendo alle forze dell’ordine di risalire al 30enne e portarlo in Questura per gli accertamenti di rito, che culmineranno con una denuncia a piede libero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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