Il Tirreno

Livorno

Biblioteche e musei senza bando, rischiano il posto 40 addetti delle coop

Enrico Paradisi
Una delle protagoniste del presidio mostra la petizione firmata dai frequentatori delle biblioteche in solidarietà con i lavoratori (Repetti Pentafoto)
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Una delle protagoniste del presidio mostra la petizione firmata dai frequentatori delle biblioteche in solidarietà con i lavoratori (Repetti Pentafoto)

Protesta davanti al Comune di un gruppo di addetti delle coop che hanno in appalto i servizi museali e culturali: gli intoppi nel bando creano preoccupazione per la sorte del posto di lavoro di 40 persone - LE FOTO

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LIVORNO - Una trentina di lavoratori e lavoratrici delle cooperative titolari degli appalti dei servizi culturali e museali, Agave Itinera e Coop Culture, si sono ritrovate sotto il Comune per un presidio e un'assemblea indetta da Filcams Cgil e Uil Tucs per manifestare all'amministrazione le preoccupazioni per la scadenza imminente della proroga del  bando di gara, il prossimo 31 marzo, del contratto di appalto.

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Il bando con il quale si dovevano rinnovare gli appalti triennali è scaduto a dicembre, è stato rinnovato a gennaio e poi subito ritirato per il problema della Casa della cultura che doveva essere scorporata dallo stesso bando. Nel frattempo era stata data la proroga tecnica di tre mesi per far proseguire l'attivita e l'espletamento delle fasi della gara. Proroga che a fina marzo scade, rischiando la chiusura dei servizi, con la conseguenza che 40 persone rischiano di andare a casa. Se non viene emesso subito il nuovo bando al quale si può agganciare la proroga, si potrebbe comunque optare all'affidamento provvisorio del servizio.

Per questo una delegazione di sindacati e lavoratori attende di essere ricevuta dal sindaco Nogarin. "Se non ci danno risposte certe - ha detto Monica Cavallini della segreteria provinciale Filcams Cgil - sulla continuità del servizio e sulla conseguente salvaguardia occupazionale il primo di aprile occuperemo biblioteche e musei".  

Anche gli studenti che frequentano le biblioteche hanno consegnato alle lavoratrici una petizione con 75 firme perché le biblioteche non chiudano e si continui ad affidare il servizio alle‎ cooperative che fino a oggi hanno gestito l'attivita'.

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