Italia
Vandali buttano giù un blocco di pietra dalla spalletta e tra la polvere saltano fuori monete antiche
Livorno, la scoperta è stata fatta nella mattina di sabato 26 marzo in piazza della Repubblica. Le monete sono state coniate nel 1859, forse lasciate lì dai muratori che realizzarono l'opera
LIVORNO. A chiamare i vigili urbani è stato uno dei proprietari delle barche ormeggiate sotto la spalletta di piazza della Repubblica, spiegando che la passerella che corre lungo i fossi è stata danneggiata, così come una delle imbarcazioni. Il motivo? Uno dei blocchi della spalletta è caduto giù per poi finire in acqua, distruggendo tutto quello che ha trovato lungo il suo volo. Sul posto, nella mattina di sabato 26 marzo, è arrivata la polizia municipale, che ha dapprima messo in sicurezza il tratto e poi ha dato il via ai rilievi, senza poter escludere che si tratti di un atto doloso. Del resto, difficile pensare che sia bastato un po’ di vento per far cedere un blocco in pietra come quelli che costeggiano i fossi. Ma la storia non si è fermata qui, perché uno dei proprietari di una delle barche ormeggiate là sotto (per sua fortuna uscita incolume dall’episodio), Domenico Sicilio, è andato a curiosare sul buco rimasto aperto lungo la spalletta e scavando nella polvere con un cacciavite ha trovato delle monete antiche. Sono da 5 e 10 centesimi, il conio porta la data del 1859 e lungo i bordi si legge “Vittorio Emanuele Re d’Italia” e “Governo Provvisorio della Toscana”: monete che risalgono alla viglia dell’Unità d’Italia (avvenuta nel 1861). Accanto, anche un minuscolo crocifisso e un bottone.
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Ma come sono finite là sotto? Secondo i funzionari del Museo di Storia Naturale di Livorno, che si sono presi in cura le monete per le analisi del caso, ipotizzano che possano essere state lasciate lì alla fine del lavori della costruzione della spalletta, avvenuta più o meno in quegli anni, postuma rispetto alla realizzazione di piazza della Repubblica che invece viene datata intorno al 1830 (all’epoca chiamata dei Granduchi). Al termine di una grande costruzione, infatti, gli operai lasciavano delle monete sotto le ultime pietre sia come portafortuna, sia per lasciare un segno della loro opera. Che stesse cercando proprio queste monete la persona che ha gettato di sotto il blocco? Possibile, ma sconveniente, dato che il loro prezzo sul mercato dei collezionisti non è poi così sconvolgente. Ma in ogni caso, resta una traccia del passato livornese, custodito lungo lo scorrer dei fossi, che ritorna a galla.
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