In garage un laboratorio per cocaina ed eroina
LIVORNO. Lo hanno scoperto quasi per caso, a causa di uno strano via-vai tra quei garage. Gente che arrivava, gente che veniva. Ma a far cosa? Se lo sono chiesti i residenti del condominio in via...
LIVORNO. Lo hanno scoperto quasi per caso, a causa di uno strano via-vai tra quei garage. Gente che arrivava, gente che veniva. Ma a far cosa? Se lo sono chiesti i residenti del condominio in via delle Sorgenti, che infine hanno chiamato la polizia facendo venire alla luce un vero e proprio laboratorio per la lavorazione di droga. Eroina soprattutto, ma anche cocaina. Gli agenti c’hanno trovato dentro un giovane di origine albanese, in Italia senza fissa dimora: Sgura Ervin, 20 anni. Arrestato, è stato condotto nel carcere Le Sughere.
La polizia è stata avvisata appunto dai condomini, che già da qualche tempo si erano accorti che c’era del movimento sospetto attorno a quei garage. Quando le forze dell’ordine sono arrivate, hanno notato una delle porte socchiuse e si sono affacciati dentro: il 20enne a quel punto ha tentato di fuggire, ma è stato subito bloccato. Gli agenti sono rimasti colpiti dall’odore acre presente nel fondo, chiaro segno della lavorazione dell’eroina. Ma mai si sarebbero aspettati un laboratorio così strutturato: nel garage infatti sono stati ritrovati oggetti per il taglio, il setaccio, la pesatura (4 bilance di precisione sia per pesare grammi che chilogrammi) e il confezionamento (robot tritatutto e macchina per sottovuoto) dell’eroina, insieme a numerosissimi ritagli e grosse buste di cellophane e nastro da pacchi utilizzate per il contenimento dello stupefacente.
Ma soprattutto, hanno trovato la droga. Un sacco di droga. Sei chili e mezzo di eroina, per la precisione, smistati in diversi involucri e pacchetti: un po’ pronti per la vendita, altri per il trattamento.
Nella tasca del giovane, è stata ritrovata anche una bustina con tredici grammi di cocaina.
Abbastanza materiale per incarcerare Ervin con l’accusa di spaccio, anche se le indagini continuano per cercare eventuali complici del giovane (sia per la produzione che per la vendita della droga), che intanto è già stato trasferito in prigione. (al.f.)
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