«Bilancio a c...», il documento choc nell’ordinanza dei tre costruttori arrestati
Livorno, il retroscena dell’indagine della guardia di finanza trovato nella contabilità della Edil Casa, una delle cooperative del gruppo
LIVORNO. C’è un documento, allegato all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei tre costruttori finiti agli arresti domiciliari, che - secondo gli investigatori - dà la misura di come la contabilità di cooperative e società che gravitavano intorno alla costruzione del Borgo di Magrignano, fosse assolutamente approssimativo. Addirittura comico, fino a raggiungere il paradossale, attraverso un linguaggio ben lontano dalla precisione di cui invece entrate e uscite di una qualsiasi società avrebbero bisogno per essere legalmente inattaccabili.
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Il foglio di calcolo che pubblichiamo è stato trovato dagli uomini del nucleo tributario della guardia di finanza durante una delle tante perquisizioni avvenute nell’ultimo anno a casa o negli uffici dei sette indagati. E di fogli come questo - spiega chi ha visto tutti gli atti allegati all’indagine - ce ne sono altri. Questo riguarda la Edil Casa Toscana, società che si occupa di associare e raggruppare le cooperative che si occupano di abitazioni.
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La sua sede è in via Cogorano, e Riccardo Luschi è il rappresentante legale. La contabilità della società - confermano gli investigatori - era affidata a Paolo Paoli, finito martedì 15 marzo con Luschi e Alessandrini agli arresti domiciliari. È Paoli che descrivendo il bilancio 2011 della società accanto alla locazione degli uffici ha scritto “bilancio a cazzissimo” riferendosi alla Gis. Una dicitura ripetuta per tutta la lunghezza della pagina. Un’espressione simile “bilancio a cazzo” viene ripetuta anche sopra la voce “appalto Ponsacco”.
«Occorre evidenziare - scrive il giudice per le indagini preliminari - a ulteriore supporto della pericolosità sociale del Paoli con riferimento a reati in materia di economica e in specie fallimentare, talune singolari scritturazioni emerse nel corso dell’esame della documentazione».
È per dare credito alla sua tesi che il gip spiega come sia necessario riportare «la scansione di alcuni dei numerosi documenti di specie rinvenuti, che si riferiscono a uno dei soggetti (la Edil Casa appunto ndr) facenti parte del Gruppo di Fatto di imprese per la quale pende la richiesta di fallimento in cui vie utilizzata una terminologia assolutamente irrazionale e priva di significato comune».
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