Il Tirreno

Livorno

Musei e biblioteche, polemica sul bando «Perché ritirarlo?»

Ciampini e Cannioto (Pd): «Il Comune faccia chiarezza sull’affidamento dei servizi». Al centro anche il Cisternino

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Scoppia la polemica intorno al bando di gara del Comune per l’affidamento dei servizi bibliotecari e museali. Con l’opposizione che minaccia anche di presentare un ricorso all’Anac.

Le richieste di chiarimento lanciate in direzione dell’amministrazione di Palazzo Civico portano la firma del consigliere comunale del Pd, Alessio Ciampini, e del responsabile cultura dell’unione comunale del partito, Filippo Cannioto.

«Molti cittadini forse non sanno – intervengono – del ritiro del bando di gara relativo all'affidamento dei servizi bibliotecari e museali. La premessa è questa: la gestione in essere è scaduta il 31 dicembre 2015 senza che l'amministrazione sia riuscita in tempo ad assegnare il servizio ad un nuovo soggetto. Per questo motivo è stata fatta una proroga fino al 31 marzo 2016. Nel frattempo è stata pubblicata la gara d'appalto telematica sulla piattaforma start della Regione Toscana». «La gara – ripercorrono – era in linea di massima impostata sui servizi attualmente in essere. Ad essi era stato aggiunto un monte ore per il servizio di presidio e accoglienza della Casa della Cultura e della sala degli archi della Fortezza Nuova, per un totale di circa 9.000 ore in tre anni per tutte le strutture aggiuntive». «Ma la gara – evidenziano – è rimasta pubblicata per circa dieci giorni per poi essere ritirata. Dovrebbe essere pubblicata nuovamente in questi giorni, modificata nei contenuti».

«Siamo qui a domandarci – attaccano gli esponenti del Pd – il perché di questa decisione, che appare quanto mai strana dopo un lavoro di mesi da parte degli uffici per preparare la gara e dopo che questa è stata anche indetta e rimasta in essere per ben dieci giorni. Molti dubbi nascono proprio dalla decisione di giunta con cui si opera questa scelta, poiché si motiva la revoca sulla base di "riflessioni e valutazioni" senza poi indicarle».

Quando è stato pubblicato la prima volta il bando è finito nel mirino di alcune forze politiche, in particolare di Buongiorno Livorno, che ha fortemente criticato l’impostazione data la prima volta dall’amministrazione M5S, con una lunga riflessione dal titolo “Verso il monopolio della cultura” pubblicata sul blog dell’associazione il 9 febbraio. In consiglio comunale è circolato anche un atto a firma dei consiglieri di Bl: chiedeva a sindaco e giunta di «bloccare il bando per permettere un lavoro di progettualità maggiormente condiviso e orientato a modificare alcuni punti nodali come l’esclusione dal capitolato d’appalto della Casa della cultura». Ovvero l’ex Cisternino di città, in piazza della Repubblica, che dopo essere stato oggetto del progetto di partecipazione “Cisternino 2020” e di un lungo intervento di ristrutturazione, dovrebbe essere riaperto in primavera (e ospitare l’Urban center).

«Non si tratta più di semplice trasparenza – criticano oggi Ciampini e Cannioto – ma anche di rispetto delle procedure. Questa, sia ben inteso, non è solo una richiesta del Pd e non risponde ad una voglia di fare sterile polemica ma è un requisito di legge che speriamo sia stato rispettato. La legge infatti impone, non consiglia, che per il ritiro di una gara vi sia una sopraggiunta e diversa valutazione dell'interesse pubblico che ne aveva determinato l'indizione. Qual è questo sopraggiunto e diverso interesse pubblico che ha determinato il ritiro?».

«Ricordiamo – concludono – che per costante giurisprudenza comunitaria le modifiche delle gare d'appalto sono ammesse solo se non determinano la possibilità che vi partecipino soggetti diversi rispetto a quelli originariamente ammessi, ovvero consentano di accettare offerte diverse rispetto a quelle previste. Insomma vorremmo capire tante cose. Vorremmo chiarezza e trasparenza, vorremmo capire quale sia l'interesse pubblico e chi ha deciso che era cambiato, dopo che per mesi è stato seguito un altro tipo di percorso. Tutto ciò è necessario anche per allontanare alcune coincidenze. Abbiamo infatti assistito a prese di posizione sulla gara, esterne alla maggioranza di governo, proprio poco prima che questa venisse sospesa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web