Direttore e soldi della presidente: parola al Lode
LIVORNO. Paolo Vicini ieri mattina non si è presentato davanti alla seconda commissione che lo aveva invitato in municipio per capire il motivo delle sue dimissioni. È stata la presidente della...
LIVORNO. Paolo Vicini ieri mattina non si è presentato davanti alla seconda commissione che lo aveva invitato in municipio per capire il motivo delle sue dimissioni. È stata la presidente della commissione, Elisa Amato (Fi), a riferire che l’ormai ex direttore di Casalp «ha fatto sapere di essere malato e impossibilitato a partecipare». Di fronte ai consiglieri si è così seduta la presidente di Casalp, Vanessa Soriani, incalzata a turno da tutti i rappresentanti delle opposizioni sulle divergenze che avrebbero portato proprio alla rottura con il direttore e quindi alle dimissioni.
Una posizione che Soriani ha respinto: «È una persona che non conoscevo, ci sono stati punti di vista diversi come spesso può accadere quando si lavora insieme, ma non divergenze tali da portarlo a dimettersi». Vicini, secondo Soriani – che ha difeso a più riprese il lavoro fatto dal cda dal marzo scorso – ha espresso la volontà di concentrarsi su «altre occasioni lavorative nella sua città». Frasi alle quali il capogruppo Pd, Pietro Caruso, ha contrapposto la lettura del verbale del cda di Casalp in cui si parla, tra le altre cose, di «percepibile differente modalità di prefigurare il nuovo disegno dell’azienda tra presidente e direttore». Punto di vista che Soriani ha respinto.
Ma la maggior parte delle domande fatte da Marco Cannito (Città diversa) con l’interpellanza posta all’attenzione della commissione sono rimaste comunque per ora senza risposta. In particolare: sarà nominato o no un nuovo direttore? E semmai con quale influenza sugli emolumenti della presidente? La sua indennità potrebbe tornare a salire dopo le polemiche che avevano portato a un passo indietro sull’aumento?
In entrambi i casi Soriani ha detto in sostanza che «non spetta a me deciderlo, ma al Lode e all’assemblea dei soci che si riuniranno tra una decina di giorni».
Quanto alla figura del direttore ha fatto però intanto sapere che il cda ha predisposto un documento in materia di organizzazione del personale fino al 2017, ha sottolineato che «negli ultimi sei anni la figura del direttore generale è stata ricoperta solo per 22 mesi» e che «si vuole predisporre un’organizzazione che funzioni anche senza la presenza di figure che possono essere provvisorie». Come quella del direttore appunto...
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