Il presidio
Dhimgjini: gravissimo verifiche urgenti e stretta sulle ditte
LIVORNO. «Questi sono soldi pubblici non utilizzati bene: è gravissimo, chi ha sbagliato dovrà assumersi le proprie responsabilità». È un fiume in piena l’assessora al sociale del Comune, Ina...
LIVORNO. «Questi sono soldi pubblici non utilizzati bene: è gravissimo, chi ha sbagliato dovrà assumersi le proprie responsabilità». È un fiume in piena l’assessora al sociale del Comune, Ina Dhimgjini, dopo il servizio pubblicato ieri dal Tirreno sulle nuove case popolari di Corea.
Sotto i riflettori sono finiti, ancora una volta, gli appartamenti dell’isolato Giardino, in via Gobetti: dopo anni di ritardi e attese, complici i complicati meccanismi degli appalti pubblici e delle gare a ribasso, quaranta giorni fa sono stati finalmente consegnati alle famiglie che erano in attesa da tempo, molte delle quali provenienti dal vecchio blocco popolare della Chiccaia, a Shangai.
Il problema, come testimoniano le foto pubblicate ieri dal Tirreno, è che le case appena consegnate – di proprietà del Comune e in gestione a Casalp – sono già piene di infiltrazioni: acqua dal soffitto, guasti, alcune pareti da buttare giù e lavori da rifare.
All’indomani della pubblicazione, l’assessora ha reagito così: «È gravissimo, ho sollecitato sia Casalp che i settori comunali competenti, dall’urbanistica ai lavori pubblici, perché vengano fatte verifiche sui lavori conclusi dalle ditte. Verifiche urgenti per individuare eventuali responsabili e quindi eventuali azioni da intraprendere, anche per tutelare chi sta subendo disagi. Stiamo cercando di capire come rimediare».
«A mio avviso – conclude l’assessora al sociale – dobbiamo anche valutare la possibilità di escludere dai prossimi bandi per lavori pubblici quelle ditte che risultassero inadempienti, mi confronterò con l’avvocatura civica su questo punto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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