Rosignano, in autunno un cartellone di teatro distinto da Armunia
In corso il passaggio dell’edificio della multinazionale al Comune Franchi: nessuna intenzione di allontanare le associazioni
ROSIGNANO. Dall'autunno prossimo il teatro Solvay avrà un calendario di spettacoli. Questo indipendentemente dal fatto che la struttura su via Allende in quel momento sia già gestita dal Comune o che invece faccia sempre capo alla società chimica Solvay, che ne è la proprietaria. Lo assicura il sindaco Alessandro Franchi, che spiega i vari step dell'acquisizione del complesso culturale.
«Pensiamo che il teatro - spiega - possa entrare nelle disposizioni dirette del Comune prima della fine dell'anno, ma se anche ciò non avvenisse, diciamo che da novembre vorremmo comunque organizzare un'attività teatrale, chiaramente senza creare contrapposizione con Armunia». Ciò fa intuire che il prossimo inverno i cartelloni teatrali della zona saranno due: quello che fa capo ad Armunia (al castello Pasquini di Castiglioncello) e un secondo al teatro rosignanese Solvay.
«Non possiamo gestire direttamente – tiene a sottolineare il sindaco rosignanese Franchi – la spettacolazione, vedremo a chi affidarci e in che modo. Ribadisco che non deve esserci sovrapposizione con l'attività di Armunia, e che pensiamo ad un calendario più classico: dalle opere liriche, alle commedie. Qualcosa che soddisfi il grande pubblico. È un modo per aumentare l'offerta teatrale sul territorio».
Chiarita l'intenzione di rivitalizzare il teatro, con la speranza di farlo tornare ai fasti degli anni Settanta e Ottanta quando al Solvay arrivavano compagnie di livello internazionale, il primo cittadino spiega le fasi per arrivare all'acquisizione della gestione del complesso culturale. Una struttura che, lo ricordiamo, è stata inserita dall'amministrazione all'interno del “Piu”, ossia il piano di riqualificazione urbana e della mobilità del centro del paese.
A GIUGNO LA RISPOSTA
«A giugno - dice Franchi - dovremmo avere dalla Regione l'esito della richiesta per il progetto “Piu”. Nel caso in cui il nostro progetto sia accettato è chiaro che avremmo un quantità di fondi maggiori da investire nella ristrutturazione del teatro».
Ma il primo cittadino mette in rilievo che il percorso per l'acquisizione del complesso su via Allende prosegue indipendentemente dal fatto che il “Piu” rosignanese sia accettato (e quindi finanziato) o meno.
CONTATTI CON SOLVAY
«Stiamo lavorando con la società Solvay - dichiara Franchi - per capire come organizzare il passaggio di gestione della struttura, se con una concessione o invece in convenzione. Laddove il nostro “Piu” non venisse accettato l'acquisizione del teatro avverrà comunque, ed è chiaro che gli interventi necessari alla riqualificazione saranno spalmati in più anni e dipenderanno anche dalla durata della concessione».
OCCHI PUNTATI AL 2017
Il sindaco assicura che con l'avvio del 2017 il teatro entrerà nella diretta pertinenza del Comune.
Nel frattempo, però, l'intenzione dell'amministrazione è di utilizzare la struttura. «Ripeto che non vogliamo creare alcun doppione con l'attività di Armunia – ribadisce Franchi -, ma invece ampliare l'offerta culturale presente sul territorio con un cartellone più classico».
E LE ASSOCIAZIONI?
Quanto all'organizzazione delle varie attività che da anni si svolgono all'interno del teatro di via Allende, Franchi ci tiene a sottolineare che «le tante associazioni che hanno sede all'interno del teatro e che lì svolgono attività di vario tipo per noi rappresentano un valore, quindi non c'è alcuna volontà di allontanarle. Anzi il teatro Solvay deve diventare sempre di più un luogo di aggregazione per tutti».
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