Il Tirreno

Livorno

La polizia gli ritira la patente e lui spacca le auto della questura

di Alfredo Faetti
La polizia gli ritira la patente e lui spacca le auto della questura

Un uomo d’origine marocchina circolava con la patente del suo Paese (non idonea per guidare in Italia) Gli agenti gli hanno messo i sigilli alla macchina e lui si è vendicato nel parcheggio di viale Boccaccio

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LIVORNO. La sua rabbia è esplosa dopo qualche giorno, in modo violento e distruttivo. Una reazione eclatante, che ha voluto colpire là dove lui stesso era stato ferito: la macchina. La sua era stata da poco sequestrata dalla polizia, contemporaneamente al ritiro della patente, e per vendicarsi ieri mattina ha deciso di andare nel piccolo parcheggio di fronte alla sede della Questura di viale Boccaccio e distruggere tutte le auto che trovava. E una volta arrivato, non ha badato alla forma, raccogliendo da terra tutto ciò che gli è capitato sotto mano, sassi e quant’altro, per poi sfondare i parabrezza e la carrozzeria delle macchine. Un gesto che è costato l’arresto ad un uomini di origini marocchine.

È stata proprio la provenienza il nocciolo del problema. Non quella dell’uomo ovviamente, ma quella della patente, conseguita appunto in Marocco: perfettamente in ordine per il Paese nordafricano, ma non in regola per circolare per le strade italiane. Lui però non se n’è fatto un problema e ha continuato a guidare tranquillamente per Livorno e dintorni. Fino a quando gli agenti non l’hanno fermato per un controllo.

Di fronte ai documenti non validi, le forze dell’ordine hanno applicato la legge alla lettera, ritirando la patente e sequestrando la macchina su cui l’uomo stava viaggiando.

Passano così alcuni giorni, in cui la rabbia ha covato nel cuore dell’uomo, con un crescendo che è culminato ieri mattina, intorno alle 10, quando ha deciso di vendicarsi. Un po’ nel segno del motto, diciamo così, «chi di auto ferisce di auto perisce».

È arrivato in viale Boccaccio, avvicinandosi al parcheggio di fronte la sede della polizia stradale e ad un certo punto si è chinato per raccogliere un sasso, poi un altro e un altro ancora: tutti scagliati contro i parabrezza delle macchine parcheggiate lì, appartenenti per la maggior parte a funzionari della Questura, oltre che a qualche residente.

Alla fine in tutto sono state quindici le auto colpite: hanno riportato danni da diverse centinaia di euro.

Due agenti in servizio di vigilanza all’entrata della sede della polizia stradale hanno provato a mettere un freno alla furia del marocchino. Con loro l’uomo ha dato il via ad una colluttazione. Non una vera e propria rissa, ma diciamo che non si è fatto fermare tanto facilmente.

Nello stesso momento però sul posto arrivavano anche altre volanti delle forze dell’ordine, che senza troppi problemi ponevano fine alla mattinata irrequieta che si è consumata su viale Boccaccio, portando via il marocchino e iniziando i rilievi sul tutto il parcheggio per ricostruire tutti i passaggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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