Il Tirreno

Livorno

Disoccupati sul tetto del Comune per protesta

Disoccupati sul tetto del Comune per protesta

«Senza soldi e con un figlio in arrivo». Asia-Usb vuole la Regione in commissione, Firenze dice no

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LIVORNO. Angelo e Alfred. Sono stati 7 ore sul tetto del Comune i due uomini che hanno perso il lavoro di recente. Sono saliti sulle tegole del Municipio dalla mattina, per chiedere in maniera plateale, simbolica e rischiosa l'attenzione della Regione al problema disoccupazione che attanaglia qualcosa come 30mila persone nella provincia di Livorno. Si reclama la presenza di un rappresentante della giunta regionale alla commissione lavoro in agenda domani in Comune.

«Ho un figlio che sta per nascere e possiedo nient’altro che un pugno di euro», dice uno dei disoccupati protagonisti della protesta: «Non ho più nulla da perdere, credetemi».

Loro due in alto, il resto del comitato precari e disoccupati Asia-Usb - di cui fanno parte - in strada. In segno di solidarietà. Anche chi è giù manifesta con le bandiere: nel pomeriggio decine di persone decidono rallentare il traffico andando avanti e indietro sulle strisce.

«Il governatore Rossi ha fatto sapere che né lui né qualsiasi altro rappresentante della Regione parteciperà mai ad una commissione o ad un consiglio comunale a Livorno. Hanno detto che sono disposti ad incontrare i disoccupati e le vertenze solo a Firenze», dice Giovanni Ceraolo, uno degli attivisti del Comitato. C'è disappunto: anche lui è salito sul tetto per convincere i "colleghi" a scendere. Nel pomeriggio, attraverso il consigliere regionale Pd, Francesco Gazzetti, arrivano le prime risposte dal presidente della Regione Enrico Rossi, dal suo consigliere per i problemi del lavoro Gianfranco Simoncini e dall'assessore Stefano Ciuoffo. «Diciamo che per problemi di impegni precedentemente presi - spiega Gazzetti - Simoncini non potrà essere presente in commissione, ma ha dato la disponibilità a ricevere una delegazione di Asia-Usb a Firenze, domattina; inoltre anche Ciuffo si era reso disponibile a incontrare il Comitato ieri sera a Firenze».

Queste aperture non soddisfano il Comitato. «Dalla Regione ci hanno fatto sapere - continuano dal comitato - che sono disposti ad incontrare i disoccupati e le vertenze solo a Firenze. Prendiamo atto dello scarso interesse che la Regione e il Pd hanno nei confronti di Livorno e ci organizzeremo in altre maniere e con altre iniziative di lotta». Sul tetto, insieme ai due disoccupati-manifestanti, ci sono anche i consiglieri comunali di Buongiorno Livorno, Andrea Raspanti e Marco Bruciati. Scendono tutti intorno alle 16. «Siamo stati su con loro, sulle tegole per 4 ore - racconta Raspanti - Abbiamo cercato di mediare, per farli scendere. Non hanno mai minacciato di fare gesti inconsulti: Livorno è in una situazione di emergenza occupazionale non paragonabile ad altre zone della Toscana».

Per quanto riguarda la giunta, sulla terrazza del Comune arrivano l’assessora Francesca Martini e la vicesindaca Stella Sorgente. «A nostro avviso neppure l'amministrazione comunale di Livorno sta facendo abbastanza - rincara Ceraolo - La situazione a Livorno è diventata insostenibile. Al di là delle belle parole, migliaia di livornesi e di stranieri, dopo aver lavorato per anni contribuendo al benessere di tutti, adesso si trovano senza reddito né la possibilità di sopravvivere. Serve una risposta urgente. Chiediamo che si prenda atto della strategia sbagliata messa in campo finora e che i soldi pubblici (che evidentemente ci sono) siano utilizzati per un vero progetto di reddito di cittadinanza regionale. L'amministrazione locale deve farsi carico di portare avanti una proposta di questo tipo mettendo in campo qualsiasi strumento a disposizione».

Francesca Suggi

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