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Livorno

Authority: inutili le nostre pressioni

Authority: inutili le nostre pressioni

Pardini (Aci): in Regione mi avevano detto che l’opera era finanziata e cantierabile

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LIVORNO. «Auspichiamo che la voragine sia riparata quanto prima: continueremo a esercitare pressioni perché si arrivi a una soluzione». Non potrebbero essere più compassate le parole di Massimo Provinciali, segretario generale dell’Authority: in realtà cercano di contenere l’irritazione e il mugugno che nel mondo portuale si riscontra per questra superstrada dimezzata. Non è un segreto che la rabbia degli addetti ai lavori esploda ogni tanto nel “parlamentino” di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale. E tuttavia senza esito: né le pressioni “diplomati- che” né la protesta plateale se è vero che la maxi-buca resta lì coem se nulla fosse.

Chi non si fa proprio pregare per andare giù durissimo è Franco Pardini, presidente provinciale dell’Aci, l’organizzazione di rappresentanza degli automobilisti: del resto, non è nuovo ad atti d’accusa su questo problema.

«Mi domando – sbotta – come sia possibile che una superstrada inaugurata da pochi anni presenti un così clamoroso crollo eppure nessuno sia stato chiamato a pagare i danni alla collettività. Quando l’ho fatto presente, mi è stato detto che erano decorsi i termini per rivalersi sulle ditte: non vi pare incredibile?».

Pardini mette l’accento sull’importanza di infrastrutture efficienti: anche perché – afferma – le merci non devono solo passare dal mare alla banchina o viceversa, ma devono soprattutto arrivare dall’entroterra fino al terminal o, al contrario, dal porto uscire per arrivare in botteghe, scaffali e mercati. «Un tale stato di cose danneggia chi è al volante di un’auto, chi guida un camion, chi ha le navi in porto e chi le deve scaricare».

Pardini non ci gira intorno: dice papale papale che «la situazione è catastrofica». Di più: «Catastrofica e paradossale». Il secondo aggettivo riguarda il fatto che, a suo giudizio, le cose potrebbero esser «risolte da tempo». Il presidente dell’Aci racconta di aver incalzato la Regione: da Firenze già più di un anno fa gli era stato risposto che la cosa è «nelle mani della Provincia di Livorno», anzi «è già finanziata e cantierabile». A questo punto, secondo Pardini, «non resta che prendersela con l’inerzia della pubblica amministrazione e sognare che il Gabibbo si materializzi...».(m.z.)

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