Il presidio
90mila euro è la parcella di Lanzalone
E’ l’avvocato Luca Di Stefano il legale scelto da Aamps per seguire le vicende penali in cui l’azienda è coinvolta come parte offesa. Di Stefano - del foro di Milano - figura nella lista di...
E’ l’avvocato Luca Di Stefano il legale scelto da Aamps per seguire le vicende penali in cui l’azienda è coinvolta come parte offesa.
Di Stefano - del foro di Milano - figura nella lista di professionisti dello studio Lanzalone di Genova, a cui il sindaco Nogarin si è rivolto per scrivere l’atto di revoca del cda Iacomelli e quello di nomina del cda Castelnuovo.
L’avvocato Luca Lanzalone ha seguito le pratiche di Aamps negli ultimi due mesi (dando tra l’altro il via libera alla stabilizzazione dei 33 precari) senza alcun contratto di consulenza né da parte del Comune, né da parte dell’azienda partecipata, fino al 23 febbraio scorso, quando il cda gli ha conferito ufficialmente l’incarico di consulente legale nella procedura concorsuale.
Con una lettera inviata 19 febbraio all’avvocato Di Stefano, il presidente Federico Castelnuovo ha chiesto un preventivo che poi è stato accettato nel cda del 23 febbraio: la parcella di Di Stefano sarà di 7000 euro più Iva, maggiorata di un 15% forfettario per le spese.
La consulenza per il concordato dell’avvocato Lanzalone è stata stabilita invece in 90mila euro (maggiorata del 15%) più Iva e cassa forense.
30mila sono già stati pagati da Aamps giovedì scorso in occasione della prenotazione del tribunale, gli altri 60mila sono subordinati in parte all’ammissione di domanda di concordato e in parte alla sua omologa.
(gi.cor.)
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