Ancora furti in ospedale: sparita una tv
I ladri sono entrati nelle stanze del Centro trasfusionale: non risulta esserci nessun segno d’effrazione
LIVORNO. Dagli spiccioli nella macchina del caffè agli oggetti sacri della cappella (comprese le ostie): i furti all’ospedale di Livorno non sono mai mancati, anche se da qualche tempo ormai non erano stati più registrati casi simili.
Almeno fino a ieri mattina, quando alcuni dipendenti, arrivati di buon’ora per iniziare il turno, hanno scoperto che la televisione installata nel centro trasfusionale era scomparsa. Hanno chiamato allora i responsabili della sicurezza che hanno iniziato a cercare qualsiasi tipo d’indizio per capire chi fosse l’autore, ma tracce nessuna. Neanche un graffio agli infissi: nessun segno d’effrazione. E se il valore del bottino ammonta a fatica a duecento euro, nei corridoi del presidio di viale Alfieri di nuovo torna l’ombra di questi ladri misteriosi.
La ricostruzione che sono riusciti a fare i responsabili della sicurezza, sulla base di quanto ritrovato, è minima. L’ipotesi più avvalorata è che qualcuno, la sera precedente (mercoledì), abbia dimenticato una porta aperta. Una via d’accesso che i malintenzionati non si sono fatti sfuggire ed arrivati nel centro trasfusionale hanno preso la televisione per poi sparire senza lasciare alcuna traccia.
«Serve maggior sicurezza all’interno dell’ospedale» hanno detto alcuni pazienti una volta che è stata diffusa la notizia del furto.
Del resto, basta rimandare la memoria al maggio scorso per capire che i ladri hanno una passione particolare per l’ospedale livornese. Difficile dimenticarsi infatti della messa della mattina interrotta dopo la scoperta del furto delle ostie: durante la note dei ladri erano riusciti ad entrare nella cappella per poi scassinare e svuotare il tabernacolo dove erano conservati sia la pisside con le ostie consacrate che gli altri calici sacri per la celebrazione liturgica.
Era il 24 maggio e dopo appena cinque giorni di nuovo un furto, anche se meno sacrilego. Quella volta i malintenzionati si sono introdotti all’interno della struttura ospedaliera forzando la finestra e hanno scassinato il distributore automatico di bevande per portare via pochi spiccioli. Il giorno dopo, inoltre, sempre all’interno dell’ospedale un altro furto all’interno del primo padiglione. Anche in questo caso forzata una macchinetta per il caffè. Alcuni giorni dopo, infine, si è registrato il furto di due casseforti del Cup.
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