Il Tirreno

Livorno

OPERE

La Coop della Rosa al via prima di di Pasqua

Enrico Paradisi
I lavori di ristrutturazione della Coop in via Settembrini
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I lavori di ristrutturazione della Coop in via Settembrini

Livorno, Al primo piano torneranno gli uffici del prestito sociale, mentre buona parte del parcheggio diventerà uno spazio giochi per bambini

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LIVORNO. «Stiamo cercando di lavorare per riaprire la Coop della Rosa entro Pasqua». E’ stato il responsabile del settore soci e relazioni esterne di Unicoop Tirreno, Paolo Bertini, ad annunciarlo all’assemblea pubblica organizzata al circolo Arci La Rosa, davanti a una cinquantina di persone, tra soci e residenti, per discutere sul futuro progetto dell’area di via Settembrini. Un centro commerciale e servizi, con poste e attività commerciali che è cresciuto insieme al quartiere, in quella che è una delle poche piazze vissute del circondario e che molti abitanti sentono un po’ come casa loro.
«Il negozio mi manca», racconta Matteo, 94 anni: «Prima andavo io a fare la spesa, ora mi tocca mandare la badante fino laggiù al Levante in bicicletta». La fase di restyling della struttura sta procedendo alacremente e la tabella di marcia è rispettata, come garantisce Luigi Pini, presidente delle sezioni soci Coop di Livorno. Siamo in fase avanzata, e si sta lavorando giorno e notte, sabato e domenica compresi, per cercare di arrivare ad aprire entro il 18 marzo. Almeno questa è la data indicativa che i vertici della cooperativa si sono prefissati per l’inaugurazione del nuovo punto vendita da 600 metri quadri, e la concomitante apertura dei negozi al piano terra.
Un negozio ridotto quindi, rispetto al passato, ma rivisto e corretto con un occhio all’accessibilità (scaffali più bassi e corsie più larghe) e a misura di spesa quotidiana più che sul modello canonico di grande distribuzione. Si tratterà di un negozio delle dimensioni più o meno della Coop aperta a “Porta a Mare” con tre casse, per il momento, e una postazione salvatempo.
Confermati a piano terra il bar, la gioielleria e la pescheria con affaccio su via Settembrini, mentre per una media superficie di vendita, che potrebbe essere occupata da una palestra, deve ancora essere trovato il soggetto idoneo.
«Abbiamo avuto cinque richieste da altrettante società sportive – ha spiegato Bertini – che chiedono spazi dai 300 ai 500 metri quadri, ma non c’è posto per ospitare tutti». Nella proposta di Simone Maltinti, segretario Pd Ardenza La Rosa, oltre a una raccolta firme per chiedere all'amministrazione comunale più decoro e maggiore accessibilità alla zona, ci sarebbe l’idea di trasferire qui anche l’ufficio anagrafe, spostandola dalla circoscrizione 5: «Sarebbe un servizio importante in più per i cittadini da richiedere al Comune – ha detto ieri nel corso dell'assemblea Maltinti – tenendo conto che l'edificio della circoscrizione è fatiscente e sarebbe da ristrutturare".
Al primo piano torneranno ad essere allestiti sia la sezione soci che il prestito sociale: ma i tempi saranno un po’ più lunghi, come ha confermato lo stesso Pini. Sempre al primo piano poi, troveranno spazio anche alcuni studi medici e fisioterapici privati.
Ma il restyling non è rivolto solo alla struttura: in una parte del parcheggio, quello prospiciente alle poste, si eliminerà una striscia di asfalto, realizzando una sorta di piazzetta pedonale attrezzata con panchine, verde e giochi per bambini che renderà più gradevole la vista e il passseggio. Questo è possibile perché, riducendo l’area di vendita, si riduce anche l’area di parcheggio obbligatorio a servizio del negozio.

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