«Lanzalone? Stiamo valutando per l’advisor legale»
LIVORNO. «L'advisor è stato selezionato, la proposta economica non è stata inserita nel verbale del cda per precise ragioni e io non la renderò pubblica. È all’attenzione del collegio sindacale e...
LIVORNO. «L'advisor è stato selezionato, la proposta economica non è stata inserita nel verbale del cda per precise ragioni e io non la renderò pubblica. È all’attenzione del collegio sindacale e agli atti, fate richiesta». Così ha risposto il presidente di Aamps Federico Castelnuovo alla raffica di domande che gli è arrivata dalle opposizioni per capire quale sarà il costo di Vitale & Co, la società scelta dal cda per seguire la parte finanziaria del concordato.
Nonostante l’insistenza di Amato, Cannito, Valiani, Raspanti, Caruso e Mazzacca, il numero uno di Aamps non ha voluto riferire la cifra, limitandosi a una specie di giochetto matematico: «Per la parte fissa siamo nell'ordine di un decimo di quel che scrivevano i giornali a cui si aggiunge una parte variabile dell'ordine di grandezza del doppio».
Sulla procedura di selezione Castelnuovo ha spiegato che sono stati «contattati otto soggetti di prestigio che ritenevamo potessero ragionevolmente rispondere nei tempi stretti evitando conflitti di interesse. Hanno risposto in tre».
«Non era opportuna una evidenza pubblica?», gli ha chiesto Amato (Forza Italia). «Questa è evidenza pubblica», ha risposto Castelnuovo.
Dopo l’advisor finanziario, ora il cda dovrà scegliere quello legale. L’attenzione si è chiaramente rivolta all’avvocato Lanzalone, consulente del Comune e di Aamps, il cui collaboratore Luciano Costantini era al tavolo anche dell’ultimo cda della scorsa settimana.
Sarà Lanzalone l’advisor legale, come lui stesso ha auspicato in un’intervista al Tirreno?
«Stiamo risolvendo il nodo in questi giorni, sull'aspetto legale ci sono varie scuole di pensiero sulla scelta dell’advisor», ha risposto Castelnuovo.
Ma in quale rapporto sta Lanzalone con Aamps, hanno chiesto le opposizioni?
«E’ una collaborazione che nasce da rapporto fiduciario e di cui stiamo beneficiando - ha risposto Castelnuovo -. Avendo verificato l'assenza delle competenze specifiche dell'ufficio legale di Aamps, stiamo valutando la scelta dell’advisor legale. Non ho pagato ad oggi un centesimo allo studio Lanzalone. Stiamo definendo le cose rimanendo in un quadro che per tutti gli altri elementi - noi inclusi - sarà di grande risparmio rispetto alle tariffe di mercato. In passato non tutti i costi erano alla metà degli standard di mercato, noi ci proveremo».
«Ma nella pubblica amministrazione non si fa niente se non per scritto. Lanzalone si interfaccia con la stampa, va in tribunale, dà pareri, senza un atto che lo nomini: vi sembra una situazione normale?», ha chiesto la Amato.
«Ad oggi siamo nell'iter per assegnare un incarico di advisor legale - ha replicato Castelnuovo -. Su Lanzalone lei c'era quando siamo stati nominati: presiedeva l'assemblea».
«E Costantini alla riunione del cda che ci faceva, che ruolo aveva? - ha chiesto Valiani - I consiglieri non entrano, gli estranei sì? Quest'azienda è pubblica».
«Costantini non era a discutere né a sorvegliare. Era mio ospite. Nel cda che presiedo decido io chi può starci», è stata la replica seccata del presidente.
(g.cor.)
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