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«La ztl a pagamento è una tassa camuffata»
Elisa Amato (Forza Italia) presenta un’interpellanza. «E i 150mila euro per i bus sono uno spot»
LIVORNO. Un’interpellanza per chiedere al sindaco Nogarin le motivazioni per cui l’amministrazione intende mettere a pagamento i permessi ztl e zsc per i residenti. L’ha presentata Elisa Amato, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale dopo la notizia data dal Tirreno due giorni fa.
«In una città già provata economicamente e socialmente, si vanno a chiedere soldi ai cittadini, aggravando ancora di più la situazione delle famiglie», dice Amato.
«Questa non è altro che una tassa camuffata - continua la capogruppo di Forza Italia -, serve esclusivamente a rimpinguare le casse del Comune. La giunta Nogarin invece di pensare a come ridurre le spese, i compensi e i costi della politica, evidentemente ritiene che siano sempre i cittadini livornesi a dover mettersi le mani in tasca».
Amato si cala poi nel problema degli automobilisti: «Il Comune chiede di pagare un parcheggio quando in tutte le zone dove c'è la “lettera” i livornesi non hanno la garanzia del posto e spesso i residenti sono costretti a mettere l’auto altrove rischiando magari la multa».
«Poi però - aggiunge la capogruppo di Fi - come specchietto per le allodole si danno 150mila euro per i bus gratuiti, un modo per dare l’illusione che l’amministrazione stia facendo qualcosa, mentre invece non risolve niente. Solo uno spot, che dimentica il taglio di 400mila euro al trasporto pubblico di un anno fa».
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