«Più di un supermercato»
Posteggio interrato, area verde e nuova viabilità nel piano di recupero ex Fiat
LIVORNO. Due rotatorie, forse tre. Le prime, più piccole, in via Torino e via Ferraris, per permettere l'entrata e l'uscita dal parcheggio sotterraneo da 700 posti. L'altra, più grande, sul viale Petrarca, all'angolo con via Ferraris, per garantire ai veicoli in arrivo da nord la possibilità di svoltare verso il supermercato senza arrivare al successivo semaforo. Ma c'è anche un "piano B": un altro impianto semaforico sull'Aurelia, al posto della rotatoria. Sia come sia, non è sbagliato parlare di "mini rivoluzione" di fronte alle modifiche al traffico proposte dai tecnici cui Esselunga ha affidato il progetto della costruzione del nuovo supermercato nell'area ex Fiat. Una porzione di città oggi abbandonata al degrado tra edifici vuoti e capannoni in disuso, eccezion fatta per i due "supermercatini" Magenta 2 che la stessa catena di Bernardo Caprotti ha inaugurato nel 2009 per non perdere le concessioni ottenute in attesa di un'apertura mai avvenuta. Ieri, nell'auditorium gremito dell'ex circoscrizione 1, l'ingegnere Roberto Canessa e l'architetto Sergio Beccarelli hanno presentato il progetto di recupero proposto da Esselunga per la riqualificazione dell'area e la contestuale variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico: un incontro promosso dal neo garante della partecipazione Massimo Mannoni (nominato a novembre 2015 dal Comune), al quale ne seguiranno altri nei prossimi mesi.
Le rotatorie e il piano B. L'assoluta novità collegata allo sbarco della "grande S" in città riguarda la viabilità tra l'Aurelia e le strade limitrofe. "Abbiamo analizzato gli attuali flussi di veicoli - spiega Beccarelli - e abbiamo simulato situazioni di traffico che dovrebbero originarsi con il supermercato. In realtà - precisa il progettista - non è prevista una eccessiva immissione di nuovi mezzi lungo l'asse Petrarca-Torino, perché, viste le dimensioni del punto vendita Esselunga, riteniamo che questo possa attrarre in larga parte gli abitanti dei quartieri vicini e clienti che distano al massimo 10 minuti di macchina". Vero, non sarà un ipermercato, ma la sensazione è che la clientela possa essere comunque più ampia di quella ipotizzata ieri pomeriggio. Dallo studio dei tecnici sono emerse 2 criticità: la prima legata è all'impossibilità di praticare, in condizioni attuali, tutte le manovre all'incrocio tra viale Petrarca e via Ferraris; la seconda criticità è il conseguente rischio di intasamento del semaforo tra l'Aurelia e via Torino. Da qui, l'idea di "aprire un varco" sul viale Petrarca, all'altezza di via Ferraris, in modo da liberare l'incrocio semaforico vicino e di consentire ai veicoli che arrivano da nord di svoltare subito in direzione del supermercato. Come? Con una rotatoria di 32 metri di diametro e con doppie corsie in ingresso: una struttura simile, assicurano i progettisti, snellirebbe il traffico in entrata e in uscita dalla futura Esselunga. L'alternativa alla rotatoria sarebbe un altro semaforo, sempre tra viale Petrarca e via Ferraris: avrebbe il vantaggio di garantire anche attraversamenti pedonali sicuri, ma lo svantaggio sarebbe dover calcolare una sincronizzazione con gli impianti precedenti e successivi (un aspetto che non è mai stato il "pezzo forte" dell'Aurelia). Ciò che pare certo, invece, è l'uso di altre due rotatorie, di dimensioni più contenute, ai lati di via Ferraris e via Torino che confinano con l'area in cui sorgerà il supermercato: queste consentiranno l'ingresso e l'uscita dal parcheggio.
Il parcheggio e il supermercato. Parcheggio che sarà ricavato su due livelli sotterranei (quindi senza macchine in vista) e che potrà ospitare fino a 700 veicoli. Elementi, questi, già anticipati dal Tirreno nelle settimane scorse e ieri confermati dai progettisti. Così come confermate sono le dimensioni del punto vendita Esselunga e dell'adiacente area verde. "Il supermercato - precisa Beccarelli - sarà tutto a un livello fuori terra: la superficie totale coperta sarà di 8mila metri quadri: 4mila per la superficie di vendita, gli altri 4mila per gli spazi dei magazzini, delle celle frigorifere, degli uffici e delle aree di carico e scarico merci". Il progetto proposto da Esselunga, bene ricordarlo, prevede una variante al regolamento urbanistico perché oggi lo stesso regolamento indica per quella specifica area la possibilità di costruire solo strutture di tipo residenziale (soluzione che per i progettisti, vista l'attuale situazione del mercato immobiliare, è impraticabile) che peraltro avrebbero come conseguenza la cementificazione di tutto lo spazio urbano. Con la soluzione di Esselunga, invece, sarà ricavata anche un'area verde ad uso pubblico di 5mila metri quadri: troverà posto sulla parte che si affaccia sul viale Petrarca, mentre il complesso commerciale sarà arretrato di qualche metro più indietro rispetto agli attuali edifici del "Magenta 2" e della struttura centrale abbandonata.
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