Il presidio
"La pazza gioia" di Virzì, ecco il trailer
Il film, girato soprattutto in Toscana, con Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi uscirà a marzo. Nel cast anche molti attori toscani
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LIVORNO. È appena uscito e già impazza in rete il trailer del nuovo film di Paolo Virzì, “La pazza gioia”, che il regista livornese ha girato prevalentemente in Toscana (moltissime le scene realizzate in Versilia e a Viareggio, compreso al corso del Carnevale) e che uscirà i primi giorni di marzo con anteprime a Livorno e a Viareggio. Protagoniste di questa nuova commedia dolecamara di Virzì sono Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi. Nel cast e in ruoli secondari ci sono anche molti attori toscani tra i quali tanti livornesi, da Bobo Rondelli a Emanuele Barresi, da Isabella Cecchi a Fabrizio Brandi. Il regista ha arruolato anche un gruppo di attori disabili della compagnia labronica Von Frinzius, insieme al direttore della compagnia, Lamberto Giannini, che veste i panni di uno psichiatra. Il film, che ha come protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, racconta la storia di due donne che si incontrano in una struttura per persone con disturbi mentali e dandosi forza l’una con l’altra riescono a trovare una via di fuga dal loro destino e la speranza in una nuova vita.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.12451214:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/11/15/news/il-3-marzo-2016-esce-il-film-di-paolo-virzi-girato-a-viareggio-1.12451214]]La storia è stata scritta da Virzì con la regista e sceneggiatrice Francesca Archibugi. Un'altra storia di sentimenti, di allegria e dolore. Quel mix dolceamaro che caratterizza i film di Virzì e li rende indimenticabili. Tutto inizia appunto in una struttura per persone con disturbi mentali. Qui si incontrano due donne molto diverse per estrazione sociale e per aspetto. Insieme decideranno di evadere da quelle mura per una scorribanda alla scoperta del manicomio a cielo aperto che è il mondo "normale", l'Italia di oggi. Un viaggio per sfidare il concetto di normalità e per ritrovare ciascuna la propria storia e con questa in qualche modo rappacificarsi.
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