Il Tirreno

Livorno

il progetto “ridurre le nuove povertÀ”

«Il Comune aiuti gli assegnatari Erp»

Faggi (Unione Inquilini): un fondo per chi non ce la fa a pagare

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LIVORNO. L’Unione Inquilini lancia l’idea “Ridurre le nuove povertà tra gli assegnatari Erp”. Si tratta di un progetto di ricerca che vuole gettare le basi per l’istituzione di un fondo economico a sostegno di chi vive nelle case popolari. «Casalp per portare al pareggio i bilanci ha venduto dagli anni Ottanta ad oggi metà dei suoi appartamenti, bisogna intervenire subito per fermare questa emorragia», spiega Daria Faggi, per la quale non si tratta di una strada senza ritorno: «Il canone concordato, per quanto basso, non può essere pagato da chi i soldi non li ha. La soluzione è un fondo economico di sostegno da costituire impiegando una percentuale della riscossione degli affitti e dell’onere concessorio da due milioni di euro che Casalp paga al Comune, unita a sovvenzioni provenienti dalle fondazioni bancarie e dalla Regione».

Il nuovo piano di sostegno verrà elaborato su una base statistica acquisita “sul campo” nel corso di un anno da quattro giovani del Servizio Civile (all’interno del programma Garanzia Giovani, sovvenzionato dalla Regione attingendo a fondi europei) con l’appoggio del mondo associazionistico livornese, e quindi presentato al Comune, che di Casalp è socio di maggioranza con il 74%.

«Abbiamo già avviato le indagini porta-a-porta partendo dai quartieri Nord, i più problematici, per dipingere il quadro delle nuove tipologie di assegnatari», continua Faggi.

«A Livorno ce ne sono circa seimila, non più solo operai ed impiegati ma spesso famiglie che hanno perso tutto per colpa della crisi e dell’impoverimento legato all’euro». Conoscere dunque, prima di agire, per non ripetere gli errori del passato. «Gli esempi di Città Sottili e del Villaggio sono dimostrazioni del fallimento di una politica sbagliata - conclude Faggi -, occorre collaborare con il territorio per comprenderne i bisogni e le criticità».

Le video-interviste agli abitanti dei quartieri, promette l’Unione Inquilini, saranno presentate nel corso di incontri di confronto bidirezionale con la cittadinanza e pubblicate on-line già nei prossimi mesi.

Matteo Scardigli

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