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Livorno

Svs, Bolognesi eletta presidente

Svs, Bolognesi eletta presidente

Niente sorprese in extremis. Nuovo vertice tutto in rosa: Alessandra Mini confermata numero 2

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LIVORNO. La fumata bianca è arrivata nel giro di pochi minuti. Niente sorprese o sgambetti nella prima riunione del nuovo comitato direttivo della Svs: Marida Bolognesi è stata eletta all’unanimità presidente dell’associazione così come unanime è stato il consenso tributato a Alessandra Mini come vicepresidente.

Non è la prima volta che una donna è alla guida della benemerita associazione di volontariato: nel 2006 era stata Odette Volpe a subentrare a un presidente storico come Oscar Cafferata (che in un quindicennio aveva rimesso in carreggiata la Pubblica Assistenza dopo una fase finanziariamente difficile). È comunque da notare che l’associazione si è data un tandem di vertice tutto al femminile. Un aspetto che fa della Svs una esperienza avanzata in questo campo: basti dire che anche nella “squadra” del comitato direttivo non si va lontano dalla parità fra uomini e donne, così come va ricordato che una donna figura tanto nel terzetto dei sindaci revisori dei conti quanto nel collegio dei probiviri.

Nessuno strascico, insomma, sembra aver avuto il fatto che a sorpresa il verdetto delle urne avesse visto Francesco Genovesi, ex responsabile del dipartimento emergenza urgenza dell’ospedale, superare di un voto Marida Bolognesi (186 contro 185). Semplicemente un caso, magari dovuto all’apprezzamento professionale per Genovesi ma non un tentativo di far saltare la designazione di Bolognesi alla guida dell’associazione. Anzi, è stato lo stesso Genovesi a presentare la proposta di affidare la presidenza all’ex deputata.

All’insegna della concordia, secondo quanto viene riferito dai presenti, anche il passaggio di consegne con il brindisi e gli auguri di buon lavoro da parte del presidente uscente Vincenzo Pastore.

Bolognesi ha alle spalle una storia rilevante di impegno politico: è stata in Parlamento per quattro legislature dal ’92 al 2006, prima eletta nelle liste di Rifondazione comunista, poi in quelle del Pds e infine in quelle dei Ds. Ma rilevante è anche il periodo più recente: è uscita duramente sconfitta dalle primarie del dicembre di quattro anni fa per decidere i candidati alle elezioni politiche ma anche grazie all’impegno nell’associazione Ideali ha saputo restare determinante nella geografia interna del Pd, finendo per essere decisiva nel successo di Bellandi nel voto per la segreteria cittadina.

Mini, che nelle elezioni (con 332 votanti su oltre 5mila soci) ha totalizzato 115 preferenze, invece ha alle spalle il ruolo di numero due già con il precedente presidente Vincenzo Pastore: è impiegata Asa e vicepresidente del Cesvot, il centro servizi del volontariato toscano.

Nel comitato direttivo siedono anche Francesco Genovesi, Chiara Allegri, Massimo Bianchi, Gaetano Rosario Zito, Maria Pia Cammilli, Ugo Renucci, Gabriele Capozzi, Paola Volpi e Claudio Paolini. Com’è noto, fra i sindaci revisori sono stati eletti Giancarlo Nannipieri, Fabio Cei e Camilla Scapuzzi mentre nel collegio dei probiviri troviamo i nomi di Roberto Paoletti, Rosalba Adimari e Rosario Santoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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