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Grandi e piccini in marcia nel centro di Livorno per non dimenticare mai
Il corteo silenzioso ha aperto gli appuntamenti in ricordo della Shoa. La comunità ebraica: soltanto il filo della memoria può aiutarci a modificare il futuro
LIVORNO. Una marcia silenziosa per non dimenticare. Il corteo per le vie del centro della città ha aperto simbolicamente le iniziative in programma per la Giornata della Memoria. Grandi e piccini in marcia per “fare memoria”, da piazza del Municipio fino alla Sinagoga, in piazza Benamozegh. L’obiettivo è sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni al “ricordo”, così come vuole l’amministrazione comunale che ha organizzato gli eventi, con la comunità ebraica e varie associazioni livornesi. In prima fila c’è l’assessore alla Cultura, Serafino Fasulo con tanto di fascia istituzionale. Il momento è solenne.
La marcia ha aperto, di fatto, tutta la serie di appuntamenti che accenderanno le luci della memoria in città, fino al 29 febbraio. Scuole, teatri, centri si trasformano in luoghi del ricordo, quello della Shoa. Quello delle vittime dell’Olocausto.
Si comincia questa mattina dal Nuovo Teatro delle Commedie: in scena uno spettacolo cult, Il diario di Anna Frank. «A partire dal prossimo anno l'amministrazione – spiega l'assessore alla cultura Serafino Fasulo, alla presentazione delle iniziative – stabilirà nel mese di dicembre la data per presentare i progetti che riguardano il Giorno della Memoria: un modo per compattare i progetti, per rendere più partecipativa questa importante iniziativa. L'Olocausto non appartiene al passato, ma riguarda il presente, in tal senso è importante coinvolgere le nuove generazioni». Il calendario degli eventi è nutrito. E coinvolge tutti con iniziative trasversali che vanno dal coinvolgimento delle scuole, a spettacoli teatrali, fino ad arrivare a proiezioni e presentazioni dei libri. Non manca il coinvolgimento del sindaco Filippo Nogarin, in prefettura, domani, insieme alla prefetta e al presidente della comunità ebraica. «La memoria – spiegano dalla comunità ebraica – è il filo che lega il passato al presente, che potrebbe consentire di modificare il futuro».
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Le iniziative proseguono domani al cimitero ebraico, con la deposizione della corona e omaggio alle vittime della Shoa. Un elogio della memoria arriva da Guido Servi, vicepresidente della comunità ebraica. «Il passato e il presente devono essere inesorabilmente legati. Solo così si può guardare al domani con prospettiva e rispetto della storia».
Tra dichiarazioni e commenti, si srotola il programma. Un calendario fitto degli eventi che continua anche giovedì al centro artistico il Grattacielo dove è prevista la proiezione di “The Imitation Game”. La città si accende. I luoghi della memoria si moltiplica. Un salto alla Camera di Commercio: sempre giovedì nel salone si Maurizio Betti, presidente di Aned, incontrerà gli studenti delle classi quinte degli istituti Colombo e Vespucci. «L’ottica è sempre quella - chiude Fasulo - coinvolgere le nuove generazioni: questo si può fare partendo dalle scuole».
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