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«Ragazzi, non scoraggiatevi» Ecco le opportunità da cogliere
La vicesindaco Sorgente racconta il lavoro di squadra tra assessore della costa per un distretto culturale. «Ricreare anche un tessuto che sappia fare impresa»
LIVORNO. «I ragazzi non si devono scoraggiare, perché nonostante tutte le difficoltà che conosciamo, anche nel nostro territorio qualche opportunità c’è e bisogna saperla cogliere». Stella Sorgente, classe 1982, parla da giovane donna ai giovani livornesi. Musicista, insegnante, contrabbasso dei Mandrake e vicesindaco della giunta a 5 Stelle, da un anno e mezzo ha nelle sue mani la delega alle politiche giovanili.
Con lei proviamo a mettere sul tavolo i principali bandi per i giovani (che ormai sembrano non essere più gli under 35 ma gli under 40...) aperti soprattutto dalle Regione e oggetto delle attenzioni dei comuni del territorio. Una sorta di guida alle opportunità, cercando di capire anche su cosa punta il municipio in materia di “under”.
Il doppio binario:
sos imprenditoria giovanile
«Livorno non è ancora a misura di giovani – esordisce Sorgente – ma ha delle potenzialità. In questi mesi mi sono accorta che magari tanti ragazzi conoscono i locali della città ma non conoscono abbastanza gli spazi fatti su misura per loro, come il Nuovo Teatro delle Commedie, o i bandi aperti dai vari enti. Ecco, sono convinta che ci si debba muovere in due direzioni, su un doppio binario: prima di tutto bisogna fare in modo che non si scoraggino nonostante la situazione generale e che provino a usare tutte le carte per costruirsi un futuro con le loro mani. In questo senso dobbiamo affrontare in modo deciso il tema dell’imprenditoria giovanile. È uno dei problemi principali, nel nostro territorio bisogna ricreare la cultura dell’impresa: anche dai dati che ci fornisce il centro studi della Camera di Commercio, si vede che storicamente siamo più abituati a cercare lavoro dipendente e che negli anni si è sviluppata una scarsa cultura imprenditoriale. È capitato che alle giornate di informazione di Giovanisì (il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, ndr) si siano presentati pochi partecipanti...».
Quindi? «Dobbiamo lavorare di più con le scuole superiori, diffondere lì queste informative, intercettare i diplomandi». «Parallelamente, e vengo al secondo binario, ci deve essere un impegno dal punto di vista sociale: voglio mettere su un progetto serio contro le dipendenze (droghe, gioco d’azzardo, alcol...), facendo rete con le scuole e le associazioni, perché molte sono già le misure di prevenzione per quella che secondo me è un’urgenza, ma ancora non si fa abbastanza».
Rete “rosa” tra comuni
e distretto culturale
A questo punto Sorgente parla di un progetto «a cui stiamo lavorando con la Regione e la Provincia, che coinvolge i comuni di Livorno, Colle, Rosignano, Cecina, Castagneto e Bibbona». «Un intervento – spiega – che fa parte dei protocolli di intesa collaterali all’accordo di programma nazionale per Livorno». «Si tratta – entra nel merito – di due tavoli di lavoro sull’impresa e sul no profit (associazionismo, spazi aggregativi)». Per quanto riguarda il no profit «ci stiamo relazionando direttamente con la funzionaria che si occupa di Giovanisì e stiamo costruendo un percorso che partendo dall’analisi dei bisogni dei vari comuni, prevede tre incontri a territorio su tre temi fondamentali: occupazione, aggregazione, informazione. L’obiettivo è arrivare a una serie di bandi ad hoc, cercando di capire direttamente dai ragazzi e dagli operatori cosa serve al territorio». «Abbiamo fatto un lavoro di squadra con gli altri comuni – sottolinea – la Regione ci ha chiesto di buttare giù un progetto per i settori su cui vorremmo puntare e siamo stati tutti d’accordo sul fatto che la cultura può essere un motore di sviluppo. Abbiamo avanzato l’ipotesi di creare un distretto culturale, calibrato sui giovani: è un progetto ambizioso, nella pratica l’idea è di mettere in rete le nostre realtà culturali, la Regione non ha detto no e ha fatto sapere che, individuate le fonti di finanziamento e i criteri, pubblicherà un bando sull’impresa creativa mirato al nostro territorio». «La collaborazione con gli altri comuni – chiosa la vicesindaco M5S – è stata positiva, sarà – sorride – che la maggior parte degli interlocutori erano donne: dall’assessora di Rosignano Moretti alla vicesindaco di Colle Camici, dall’assessora colligiana Fantozzi alla funzionaria della Provincia Faccin. Vorrei ringraziarle tutte. Quando si parla di soldi e giovani non c’è colore politico, otterremo dei risultati».
Bilancio partecipato
Ma il Comune è oggi in condizione di destinare alcune risorse di tasca propria direttamente ai giovani? «Le risorse – ammette Sorgente – sono poche. Ma abbiamo deciso che con il poco che abbiamo cercheremo di privilegiare i ragazzi: se riusciremo ad esempio a trovare i circa 50.000 euro destinati a novembre alle associazioni, li assegneremo dando la priorità a chi presenterà progetti per i giovani».
Quanto ai soldi «che riusciremo a destinare alle politiche giovanili (al di là dei tirocini che quest’anno dovrebbero non comprendere più quelli extracurriculari), vorrei gestirli con un piccolo bilancio partecipato: al massimo 10-20.000 euro che vorremmo decidere come spendere insieme al tavolo giovani, che stiamo rimettendo in piedi. Sono felice di avere coinvolto le rappresentanze studentesche con la Rete degli Studenti Medi».
«Non scoraggiatevi»
Prima di passare in rassegna la newsletter di Giovanisì, Sorgente chiude con un appello ai ragazzi: «Non si scoraggino di fronte a niente, perché nonostante le difficoltà che conosciamo, anche nel nostro territorio alcune opportunità ci sono: tante, poche, insufficienti, però quello che c’è va conosciuto. Noi ci impegniamo a fare sempre di più, ma anche i ragazzi devono rispondere». Detto questo, «bisogna essere pronti anche a fare dei sacrifici, andare fuori se necessario per poi magari tornare, come ho fatto io».
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