Il Tirreno

Livorno

Piazza Dante cambia così

di Giorgio Carlini
Piazza Dante cambia così

Un’area pedonale davanti all’ingresso principale che porta ai treni

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LIVORNO. Un'area pedonale per accogliere i viaggiatori in un ambiente urbano più vivibile, scongiurando l'attuale situazione di degrado. Una mini-rivoluzione della viabilità, tra nuovi sensi unici e l'inversione del senso di percorrenza del semicerchio dietro alla piazza.

E una razionalizzazione della sosta di autobus, taxi e motorini che passa anche dalla cancellazione di circa 40 posti per auto. Sono gli aspetti più significativi del progetto di riqualificazione della zona della Stazione centrale, finalizzato al recupero di un'area che oggi, più che un'accogliente porta di ingresso alla città, è piuttosto un pessimo biglietto di benvenuto per turisti e cittadini che usano il treno.

Il piano per combattere il degrado e dare un nuovo volto al comparto, interessato anche dai fenomeni di criminalità, spaccio e prostituzione, è stato esposto in Comune dall'assessore Alessandro Aurigi; presenti i dirigenti comunali Riccardo Maurri (lavori pubblici) e Senia Bacci Graziani (sociale), oltre al progettista Adriano Podenzana. Il Comune ha presentato il progetto nell'ambito del "Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate", proposto dal governo: oltre alla riqualificazione di piazza Dante è prevista la ristrutturazione della palazzina ex Ferrhotel, da adibire a centro di prima accoglienza.

Restauro e pedonalizzazione. Il restyling di piazza Dante parte dalla volontà di liberare la parte più vicina all'ingresso della stazione dall'attuale situazione di caos e "inurbanità": chi oggi esce dalla struttura si imbatte in marciapiedi trascurati, corsie di traffico tra bus, auto e scooter, varie pensiline del trasporto pubblico e sosta selvaggia. Da qui l'idea di istituire una ampia area pedonale davanti alla stazione, che unirà l'edificio all'area verde e che lateralmente si estenderà lungo la facciata principale della struttura. La pavimentazione presenterà lo stile di una scacchiera, con un disegno grafico contemporaneo ma sempre in linea con i motivi liberty della stazione. La parte principale sarà realizzata in granito, mentre i quadrati più chiari (con lati di 2.6 metri) saranno in travertino. Tra le mattonelle verranno inseriti led luminosi che riproporranno giochi di luce. Saranno poi predisposti percorsi tattili per non vedenti e si procederà al restauro dei lampioni storici di piazza Dante. Anche l'area verde verrà risistemata e dotata di nuove panchine.

Viabilità rivoluzionata. La pedonalizzazione di una parte della piazza implica alcune modifiche alla viabilità. Oggi automobilisti, scooteristi e autisti dei bus utilizzano la strada che circonda i giardinetti centrali come una rotatoria: si entra da via Orosi o dal lato che da viale Carducci porta alla piazza (quello più trafficato in entrata, lato via Bengasi), poi si sfrutta il percorso ad anello per tornare indietro. Con la nuova area pedonale questo non sarà più possibile, ed è già pronta una mini-rivoluzione del traffico: sarà invertito il senso di percorrenza della parte dell'anello che rimarrà transitabile. Arrivando dal viale Carducci, non si potrà più raggiungere la stazione dal lato destro: qui al massimo si arriverà fino a via Bengasi, prima di imbattersi nel divieto di accesso. Al contrario, per arrivare in piazza Dante, dalla rotatoria di viale Carducci si dovrà proseguire verso il cavalcaferrovia. Ai piedi del ponte, oggi è già presente uno slargo: sarà questo il punto in cui svoltare a destra e raggiungere la stazione. Come? Attraverso una strada che sarà ricavata nel mezzo ai giardini, in uno spazio che già in passato rappresentava un piccolo viale di scorrimento tra due filari di alberi. Via Orosi dovrebbe rimanere a doppio senso: chi arriverà da qui, come dalla nuova strada, potrà poi proseguire nel semicerchio alle spalle della futura area pedonale, per poi uscire dalla piazza dall'altro lato, sempre a senso unico.

Modifiche alle sosta. L'intervento di riqualificazione comporta una revisione delle aree di sosta. Qui la nota dolente è la sparizione di 40 posti per auto: un sacrificio indispensabile, vista la necessità di reperire nuovi spazi per taxi, autobus e motorini che oggi sostano davanti alla stazione (dove sorgerà l'area pedonale). I bus saranno spostati in una porzione più interna della piazza: partendo dal lato di via Orosi, nell'anello sarà ricavata una corsia riservata agli autobus che sosteranno uno dietro l'altro, con sufficiente spazio di manovra per i mezzi in arrivo o in partenza. Nella stessa zona saranno realizzate le pensiline per gli utenti in attesa. Qualche decina di metri più avanti inizierà la corsia di sosta riservata ai taxi. Anche i parcheggi dei motorini ora davanti alla stazione saranno recuperati nei tratti di strada successivi, a scapito di 40 posti per auto (ad oggi tra piazza Dante e via Masi ci sono circa 695 posti per auto, 395 per scooter, 10 per i taxi e 10 per la sosta breve). Gli uffici stanno infine studiando nuove soluzioni per migliorare lo spazio di fianco alla stazione, coperto da una tettoia, adibito a parcheggio per i mezzi a due ruote.

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