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Livorno

E’ arrivato il quarto decreto ingiuntivo

LIVORNO. Ieri è arrivata notizia che un altro decreto ingiuntivo è pervenuto alla sede di Aamps. Si tratta del quarto atto da venerdì. Come dire: l’effetto domino è iniziato. A quanto risulta l’ingiun...

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LIVORNO. Ieri è arrivata notizia che un altro decreto ingiuntivo è pervenuto alla sede di Aamps. Si tratta del quarto atto da venerdì. Come dire: l’effetto domino è iniziato.

A quanto risulta l’ingiunzione di pagamento sarebbe firmata dalla ditta Silpres Livorno, istituto di vigilanza privata, che negli anni scorsi ha effettuato il servizio di guardianaggio e portineria nelle sedi di Aamps.

Nel 2014 l’azienda fu poi sostituita da Worsp (che a sua volta dette disdetta del contratto a causa del ritardo nei pagamenti), ma evidentemente non ha ancora riscosso quanto dovuto e adesso ha deciso di procedere con l’ingiunzione.

Si aggiunge alle tre richieste di pagamento pervenute tra venerdì e lunedì a firma delle ditte livornesi Tecnosistemi e Macchi e della pisana Pellegrini.

Proprio l’ingiunzione della Pellegrini per 67mila euro è già esecutiva ed è quella che potrebbe creare problemi immediati ad Aamps, visto che come sottolineato ieri dall’amministratore pro-tempore Carpano in un’intervista al Tirreno, l’esecutività potrebbe comportare la richiesta di blocco dei conti correnti e il pignoramento. «Una catastrofe», l’ha definita Carpano.

In Aamps ha stupito molto (e preoccupa) anche la posizione di Tecnosistemi: l’azienda si occupa infatti della manutenzione del termovalorizzatore, che a febbraio dovrebbe fermarsi per uno stop programmato. L’azione di Tecnosistemi rappresenta chiaramente una rottura dei rapporti con l’azienda di via dell’Artigianato, che a questo punto potrebbe ritrovarsi a dover cercare un’altra azienda a cui affidare i lavori imminenti al termovalorizzatore.

(g.c.)

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