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Aamps non paga Lonzi e Rari: i servizi di smaltimento dei rifiuti rischiano il blocco

Aamps non paga Lonzi e Rari: i servizi di smaltimento dei rifiuti rischiano il blocco

La questione riguarda la rata della “moratoria Rosi” e coinvolge altri fornitori.  Valtriani (Cna): da lunedì è a rischio una parte della raccolta differenziata

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LIVORNO. I servizi di raccolta, smaltimento e trattamento dei rifiuti industriali e di quelli speciali rischiano il blocco a partire da lunedì prossimo.

Il presidente del collegio dei revisori, Francesco Carpano, che guida l’Aamps in questa fase di assenza degli organi amministrativi (il rinnovo è previsto per il prossimo 22 gennaio), ha infatti comunicato alla Lonzi Metalli e alla Ra.Ri. – società specializzate in questi servizi – che non sarà pagata la rata della cosiddetta moratoria Rosi, scaduta alla fine del 2015.

La reazione di Lonzie e Ra.Ri. è stata immediata, con l’annuncio dell’interruzione dell’attività svolta per Aamps e il conseguente blocco dei servizi a partire da lunedì.

Un problema serio, perché c’è il rischio di una paralisi anche di una parte della raccolta differenziata. E il disagio è stato confermato anche dalla Cna, a cui ci siamo rivolti per avere conferma di una vicenda che potrebbe avere sviluppi ancora più gravi.

«Ciò che avevamo ipotizzato – ha ufficializzato il direttore dell’organizzazione degli artigiani, Marco Valtriani – si sta purtroppo realizzando: Lonzi Metalli e Ra.Ri. da lunedì bloccheranno i servizi ad Aamps».

«In virtù della scelta di Aamps di non pagare nemmeno la rata scaduta ormai il 31 dicembre della moratoria Rosi – ha aggiunto – le due aziende del gruppo Lonzi saranno costrette a interrompere il servizio per l’impossibilità di pagare gli sbocchi dei rifiuti trattati». Perché – viene spiegato – il mancato pagamento a Ra.Ri e a Lonzi da parte di Aamps, comporterebbe la conseguente impossibilità per le due aziende di pagare le società alle quali, a loro volta, si rivolgono.

«Anche altri fornitori – lancia l’allarme il direttore della Cna – stanno esaminando i contratti e la situazione finanziaria per prendere la stessa decisione. Le scelte fatte fino ad oggi dall'amministrazione comunale in qualità di socio unico di Aamps e da Aamps stessa, stanno spingendo il sistema verso una nuova emergenza spazzatura. Stanti così le cose, a rischio da lunedì ci sono intanto una parte della raccolta differenziata e lo smaltimento delle ceneri dell'inceneritore, servizi non certo secondari».

«È indispensabile – conclude Valtriani contro il concordato – che l'amministrazione faccia marcia indietro rispetto al vicolo cieco che ha imboccato e si metta al tavolo con i fornitori ai quali certo non si può rimproverare di non aver avuto fino a oggi senso di responsabilità nei confronti della città e dei propri dipendenti».

Va però sottolineato che il no di Carpano non dipende da quanto ha oggi in cassa Aamps: la moratoria Rosi, infatti, riguarda i debiti pregressi (questa ristrutturazione del debito risale al 2012) e il presidente dei revisori ha già detto di voler procedere in questa fase solo ai pagamenti correnti. Dunque il conferimento dei 9,8 milioni da parte della giunta a Aamps non avrebbe a che vedere con questa specifica vicenda. «L’Aamps ci ha chiesto 2 milioni come prima rata – dice l’assessore Gianni Lemmetti – ed entro fine mese, sempre come richiesto, verseremo altri 3 milioni. Il saldo della fattura è previsto a febbraio, ma questi soldi riguardano il servizio 2016».

(a.g.-j.g.)

 

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