Il Tirreno

Livorno

Ex Serlog, l’intesa dopo la tempesta

di Matteo Scardigli
Ex Serlog, l’intesa dopo la tempesta

Sui 7 lavoratori rimasti fuori firmano il sindacato Filcams Cgil e la società subentrante (Palumbo)

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LIVORNO. Firmata la bozza di accordo per la vertenza ex-Serlog: al tavolo di raffreddamento in prefettura Palumbo e Filcams Cgil trovano una convergenza sui sette lavoratori rimasti a casa. Per l’organizzazione Cgil di categoria è «un buon risultato»: revocati lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari in tutte le aziende di riferimento all'interno della raffineria Eni.

Il braccio di ferro tra la proprietà e i sindacati, che si trascinava da oltre un mese, sembra essere giunto alla conclusione. I sette lavoratori non riassorbiti da Palumbo (già appaltatrice nel 2013 e subentrata nuovamente presso la raffineria al posto di Serlog) saranno, come in parte richiedevano i sindacati, richiamati dall’azienda in via prioritaria nel caso di un aumento strutturale del carico di lavoro; qualora invece tale aumento fosse solo temporaneo Palumbo potrà invece scegliere se avvalersi di loro o attingere al personale di altre società appartenenti al proprio gruppo.

Confermata infine per gli altri 18 lavoratori la clausola di salvaguardia prevista nel contratto multi-servizi, ovvero la ri-assunzione a tempo indeterminato (sebbene a condizioni inferiori), per i quali invece la quadra era stata trovata già nelle prime battute. Soddisfatta la Cgil, impegnata nel vertice di ieri mattina con Monica Cavallini e Filippo Bellandi, che giudica «buoni i risultati raggiunti, viste le condizioni di partenza».

Dopo lo «tsunami» e i primi tentativi di accordo (la palla è passata da Filt Cgil e Confsal a Filcams in seguito alla nuova applicazione contrattuale): il muro-contro-muro si protraeva da metà novembre tra le iniziative di protesta organizzate da Filcams che hanno coinvolto anche l’indotto, e a fine anno sembrava che la trattativa fosse saltata definitivamente.

Gli stessi lavoratori, durante la manifestazione di lunedì scorso sotto la nuova sede della Confcommercio (della quale Palumbo è presidente), erano certi che la proprietà non si sarebbe presentata all’incontro dell’indomani a Palazzo del Governo, sede della prefettura. Applaude all’intesa raggiunta anche il presidente Andrea Palumbo: «Ringrazio la prefetta Costantino e il capo di gabinetto Di Donato per i loro interventi significativi e costruttivi, che hanno facilitato il percorso di concerto. Adesso ci auguriamo solo che su Livorno possa tornare più lavoro».

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