Il Tirreno

Livorno

Giovedì debutta il circo Medrano ma è senza permessi

di Francesca Suggi
Giovedì debutta il circo Medrano ma è senza permessi

Vigili e Asl pronti al blitz: sequestreremo il tendone e faremo denuncia se lo spettacolo comincia. Il titolare: per noi una perdita di 140mila euro. Ma il Tar dà ragione al Comune

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LIVORNO. Da una parte c'è un tendone che vuole accendersi di luci e colori con 130 persone pronte a esibirsi tra acrobazie e numeri con ben ottanta animali. Dall'altra l'amministrazione comunale dice no e promette di interrompere lo spettacolo non appena i fari in via Firenze si accendono. E' guerra tra il circo Medrano e il Comune di Livorno intenzionato a interromperne il debutto di oggi giovedì 14 gennaio alle 17.30, a Livorno. «Attualmente non hanno le autorizzazioni e quindi non sono in regola per cominciare», dicono dall'amministrazione.

I vigili urbani, insieme alla Asl, giovedì alle 17.30 saranno nel piazzale dell'ex concessionaria Baroncini - di via Firenze - pronti a fermare lo show, sequestrare il tendone e a far scattare una denuncia penale contro la società Leonida srl a capo del circo Medrano, nel caso i titolari decidessero di aprire "il sipario" nonostante la mancanza di permessi. Un blitz che farà la gioia degli animalisti che hanno promesso battaglia.

«Non è possibile che per ragioni di incomprensioni burocratiche facilmente superabili si impedisca di lavorare a 130 persone, abbiamo anche 80 animali al seguito: sarebbe una perdita che si aggira intorno ai 140mila euro», si sfoga l'amministratore delegato della società, Salvatore Mendola.

Che prosegue: «In tanti anni di attività è la prima volta che ci capita una situazione del genere: abbiamo addirittura affittato un'area privata perché ci hanno negato l'area comunale di Porta a Terra», va nei dettagli.

Mendola ammette qualche possibile ritardo nella presentazione degli atti per richiedere l'autorizzazione a fare gli spettacoli.

«Il Comune aveva messo sul sito una clausula aggiuntiva relativa alla scadenza entro la quale presentare le pratiche che non avevamo visto perché non è possibile controllare tutti i giorni i siti dei Comuni dove andiamo, ma abbiamo prontamente inoltrato quanto chiesto. Non abbiamo comunque risolto il problema».

Mendola scrive anche al prefetto di Livorno, per cercare un aiuto. «Abbiamo scritto al prefetto per cercare di risolvere questo empasse: noi vogliamo debuttare a Livorno, speriamo di aver risolto tutti i problemi».

Fermare gli spettacoli di un ingranaggio come quello del circo, sicuramente non è indolore: 130 tra artisti e operatori e ben ottanta animali che viaggiano con la caravona del Medrano.

«Viene leso il nostro diritto al lavoro: siamo disponibili a trovare una soluzione», rincara Salvatore Mendola.

Dal canto suo, il Comune non fa altro che far rispettare le regole: uno spettacolo pubblico - nonostante sia su area privata - necessita delle autorizzazioni comunali. Oggi giovedì 14 gennaio saranno presenti anche gli addetti della Asl, insieme alla polizia municipale, che all'occorrenza verificheranno le condizioni in cui vengono tenuti gli animali che viaggiano per l'Italia insieme al circo.

Intanto da Palazzo Civico, nella serata di mercoledì, rendono noto che "è stata respinta l’istanza presentata dal Circo Medrano, affinché gli fosse concesso d’imperio il suolo pubblico per lo svolgimento degli spettacoli, negato a suo tempo dal Comune di Livorno. Il Tribunale Amministrativo di Firenze ha ritenuto, a un primo esame, infondato il ricorso, e che non esistano quindi i presupposti perché venga concessa tale misura cautelare provvisoria, rimandando alla Camera di Consiglio per il 3 febbraio>.

“Questa sentenza del Tar dimostra come la nostra amministrazione si sia mossa correttamente” ha affermato il sindaco Filippo Nogarin che ha voluto ringraziare per il lavoro svolto gli uffici del Comune.

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