Il Tirreno

Livorno

Nogarin penultimo sindaco per gradimento in Toscana

Nell’indagine del Sole 24 Ore il primo cittadino figura al 77° posto in Italia ma resta al 50 per cento dei consensi e non perde quota rispetto al passato

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non è andata benissimo al sindaco Filippo Nogarin nel “governance poll”, l’indice di gradimento degli amministratori locali messo a punto da Ipr per conto del quotidiano confindustriale “Sole 24 Ore”.

Nogarin finisce al 77° posto (su poco più di cento) fra i sindaci delle città capoluogo.

Se è andata male a livello nazionale, ancor peggio è andata a livello regionale. Nel confronto con i colleghi dei capoluoghi della Toscana, il sindaco livornese finisce infatti penultimo: dopo di lui solo il pratese Matteo Biffoni (Pd) che precipita di dieci punti percentuali rispetto all’anno precedente e scende all’86° posto.

Comunque, secondo l’indagine – effettuata tramite sondaggio telefonico o telematico dal 3 novembre al 20 dicembre - Nogarin continua ad avere il 50% dei consensi: la stessa percentuale rilevata in occasione dell’edizione dello scorso anno. Dunque, senza flessioni evidenti nonostante la sfilza di problemi che, a partire dal caso rifiuti, si sono addensati come nubi minacciose sull’operato dell’amministrazione grillina di Livorno. Perde il 3,1% invece rispetto alla dote elettorale ottenuta nel voto al ballottaggio nel giugno 2014, quando ha conquistato Palazzo Civico.

Un concetto è importante chiarirlo: la percentuale non è trasferibile perfettamente a quello che sarebbe il gradimento delle urne, non tenendo conto di chi non si reca alle elezioni.

Va detto che nell’analoga rilevazione compiuta negli anni precedenti, il sindaco Pd Alessandro Cosimi si era classificato al 63° posto nel 2013, in gran miglioramento rispetto ai due anni precedenti, quando era finito fra la 94esima e la 96esima posizione. Mentre il predecessore Gianfranco Lamberti (Ds), nel decennio scorso, sul finire del secondo mandato se l'era vista perfino peggio: solo due suoi colleghi in tutta Italia avevano ottenuto una percentuale di gradimento inferiore.

Insomma: Livorno, in questi sondaggi, da sempre si rivela molto fredda nei confronti dei suoi sindaci. E il penultimo posto toscano di Nogarin lo conferma.

In campo pentastellato il sindaco livornese perde la sfida con l’altro sindaco-simbolo: Federico Pizzarotti, alla guida del Comune di Parma, battistrada dei sindaci M5S, è arrivato 49° (in peggioramente rispetto al 43° posto dello scorso anno). Unica “consolazione”, il fatto che l’altro primo cittadino grillino di una città capoluogo, cioè Federico Piccitto di Ragusa è precipitato nel giro di 12 mesi dal 43° all’86° posto.

In generale tuttavia l’indagine del Sole 24 Ore evidenzia come il consenso dei sindaci in Italia continui a salire. In cima alla classifica c’è Paolo Perrone, sindaco di Lecce, che ha un gradimento di 62 cittadini su 100. Il primo toscano è Dario Nardella (Pd), successore di Renzi, primo cittadino di Firenze: è sesto con 59.5%.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web