Tragedia di Befana, revocati gli arresti domiciliari al conducente
Livorno, il giudice ha disposto l'obbligo di firma: il 23enne potrà tornare al lavoro e all'università. Affidato l'incarico dell'autopsia sul pensionato
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12743556:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/01/08/news/investito-ucciso-viale-ippolito-nievo-in-un-video-choc-l-impatto-mortale-1.12743556]] LIVORNO. Manuele Danti, il ragazzo di 23 anni che nella notte della Befana ha investito e ucciso Alessio Pianezzoli sul viale Ippolito Nievo con un tasso alcomemico sei volte quello consentito potrà tornare al lavoro e all’università di Pisa dove è iscritto.
Lo ha deciso il giudice Beatrice Dani al termine dell'udienza di convalida dell'arresto avvenuta in tribunale nella mattinata di sabato 9 gennaio. Il gip, come richiesto dal pubblico ministero Antonio Di Bugno, ha revocato gli arresti domiciliari sotituendo la misura con l’obbligo di firma alla stazione dei carabinierii. Alle 11,30 il pubblico ministero ha dato incarico al medico legale Papi per effettuare l’autopsia sul cadavere del pensionato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google