Il Tirreno

Livorno

Il boato nel 2003 quando morirono tre persone

Era la sera del 20 marzo del 2003 quando un boato sovrastò Livorno. Proveniva da via Bruno Giordano, al numero 12, dove una fuga di gas provocò un’esplosione, portando al crollo di un’aula della...

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Era la sera del 20 marzo del 2003 quando un boato sovrastò Livorno. Proveniva da via Bruno Giordano, al numero 12, dove una fuga di gas provocò un’esplosione, portando al crollo di un’aula della palazzina di quattro piani. Una tragedia che è costata la vita a tre inquilini, mentre altri quattro rimasero feriti. In linea d’aria, quella palazzina (ricostruita per nuovo) dista neanche cento metri da quella dove si è verificata la fuga di metano da una stufa difettosa, come ricordano i vicini di casa della coppia di anziani.

In quella sera del 2003 servì un’intera notte di lavoro ininterrotto per tirar fuori tanto i superstiti quanto i cadaveri da sotto le macerie. Un fatto che colpì tutta la città, ma in particolare il regista Paolo Virzì, visto che proprio in quel quartiere, in quei palazzi, venne ambientato il suo film Ovosodo.

«Era il palazzo anima della città» furono le parole di Virzì i giorni dopo l’esplosione.

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