Controproposta di Seatrag ma l’incontro non risolve
LIVORNO. L’incontro extra al tavolo del commissario dell’Authority Giuliano Gallanti non ha risolto granché: era e resta una “patata bollente” l’affidamento dell’area che alla radice della Darsena...
LIVORNO. L’incontro extra al tavolo del commissario dell’Authority Giuliano Gallanti non ha risolto granché: era e resta una “patata bollente” l’affidamento dell’area che alla radice della Darsena Toscana è in mano – “provvisoriamente” sì ma da 13 anni – alla Seatrag, che lavora in gran parte su traffici Grimaldi. Ma questo big degli armatori è intenzionato a cambiare “cavallo”: già a fine estate era riuscito in un primo momento a farsi affidare direttamente l’area dall’Authority; e mercoledì scorso in commissione consultiva ha confermato che avrebbe spostato i propri traffici su Sintermar, società della quale ha una quota rilevante.
In quella sede, dopo un duro scontro fra gli agenti marittimi Bonistalli e Terzi, Gallanti aveva rinviato ogni decisione anche se Sintermar risulta in pole position in un duello che riguarda pure Seatrag ma anche Tdt, Lucarelli e Ltm. Nel faccia a faccia di ieri non c’è stata alcuna ricomposizione fra le differenti posizioni: al tavolo Sintermar, Grimaldi e Seatrag. I rappresentanti di quest’ultima hanno fatto presente che hanno fatto investimenti e c’è bisogno di tempo per l’ammortamento, non d’un colpo di spugna. Hanno proposto una intesa in cui, con un accordo pluriennale con l’armatore, si possa cointestare l’area. Ma la soluzione sembra aver lasciato fredde le controparti. Lunedì 11 la nuova commissione, poi la decisione di Gallanti.(m.z.)
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