Il Tirreno

Livorno

«L’Aamps è senza gasolio» Ma è soltanto una bufala

Un autista non riesce a fare rifornimento e scoppia l'ennesimo polverone In realtà si è trattato solo di un guasto a una pompa. L’azienda: nessun allarme

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LIVORNO. Una pompa del gasolio che non funziona e sull’Aamps si abbatte l’ennesimo polverone. Per fortuna però stavolta è solo un caso mediatico e l’emergenza rifiuti che iniziava già a girare sul web - causata dai camion fermi senza carburante - si rivela una clamorosa bufala.

«Nelle cisterne abbiamo novemila litri, che ci garantiscono il servizio per altri 4 giorni, cioè fino al 7 gennaio – spiega al Tirreno il presidente di Aamps, Aldo Iacomelli -. Il rifornimento di carburante è previsto a inizio della settimana dunque non c’è nessun tipo di allarme».

Iacomelli smentisce anche che i fornitori abbiano minacciato di sospendere i rifornimenti: «Con Eni, che è il nostro fornitore, non c’è alcun pagamento in sospeso e dunque non ci sono problemi», garantisce.

A lanciare la notizia errata del carburante finito in Aamps - con tanto di invito al sindaco Nogarin di dare soldi all'azienda - era stato nella mattinata di domenica il consigliere comunale di Livorno Bene Comune, Marco Valiani. Dopo aver appreso che un camion di Aamps non era riuscito a fare rifornimento, Valiani aveva ipotizzato su Facebook che l’azienda fosse rimasta senza gasolio. Ma non era vero. In realtà il mezzo non era riuscito a rifornirsi semplicemente perché c’era stato un guasto alla pompa (che poi è stato risolto dai tecnici dell’officina aziendale).

Lo stesso Valiani, nel primo pomeriggio, aveva corretto il tiro, ammettendo che si era trattato di un problema tecnico e che il carburante in Aamps c’era.

Ma ormai sul web la notizia aveva imperversato e gli stessi sindacati - in maniera eccessivamente precipitosa - l’hanno presa per buona, attaccando la cattiva gestione dell’azienda e chiedendo all’amministrazione di risolvere i problemi finanziari che sta vivendo. Ma la cassa di Aamps invece, almeno stavolta, non c’entrava per niente.

«Mi hanno avvisato i lavoratori preoccupati, allora ho scritto su internet per avere risposte - ha spiegato al Tirreno lo stesso Valiani -. Di lì a poco mi ha contattato il presidente Iacomelli e mi ha spiegato che si era trattato solo di un guasto, così ho immediatamente corretto, lasciando tuttavia il dubbio. Di fatto mancano i soldi e di qui a pochi giorni, senza innesti finanziari da parte del socio, si fermerà tutto. Lunedì (oggi, ndr) e martedi vedremo quale sarà la realtà. Verificherò di persona in quanto rappresentante dei cittadini».

(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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