I quattro bar dello stadio Picchi all’asta per la gestione
Livorno, aperto il bando per la gestione dei quattro locali, contratto di 3 anni. Vince la migliore offerta a partire da 2.100 euro al mese
LIVORNO. Il Comune mette a bando la gestione dei quattro bar dello stadio Armando Picchi: curva nord, curva sud, gradinata e tribuna. Un pezzo della storia della città che ha segnato le abitudini, di generazioni e generazioni di tifosi. Facce, aneddoti e ricordi, infatti, sono spesso legati a quello che succede fuori dal campo, magari davanti a un caffè corretto o un ponce.
L’appuntamento per l’asta pubblica è previsto tra poco più di un mese, la mattina del 4 febbraio, infatti, saranno aperte le buste con al’interno le offerte che saranno inviate dagli interessati entro le ore 13 del giorno precedente.
Si aggiudica l’asta - si legge sul sito del Comune - chi presenta l’offerta più alta a partire da una base fissata in poco più di 2100 euro al mese che a fine anno diventano quasi 26mila euro per gestire i quattro esercizi commerciali per uno spazio complessivo di 300 metri quadrati.
Solo a questo punto - come prevede la normativa - gli uffici comunali effettueranno tutte le verifiche sulla società o il singolo che si è aggiudicato l’asta per accertare la correttezza di tutte le autocertificazioni depositate per partecipare al bando. Nel caso ci siano delle irregolarità si passerà al secondo classificato e così via.
«La durata della concessione - fanno sapere dal Comune - è triennale e rinnovabile». Nel bando, si fa l’elenco anche degli obblighi del concessionario che si aggiudica la gestione dei bar dello stadio. «Si farà carico - si legge - della custodia e della manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali» che ovviamente dovranno essere riconsegnati, al termine del periodo di gestione, nelle stesse condizioni precedenti.
Il Comune, nel preparare e pubblicare il bando ha anche preso in considerazione la possibilità che alla prima asta non partecipi nessuno e dunque vada deserta.
«Qualora il primo incanto vada deserto - spiegano dall’amministrazione - si passerà a un secondo incanto per lo stesso canone mensile a base d’asta e sempre con ammissione di offerte soltanto in aumento». Il secondo incanto, sarà effettuato - nel caso - il 16 febbraio sempre in Comune alle 9.
E come nel primo caso, le offerte andranno presentate fino alle 13 del giorno precedente.
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