Il presidio
Accordo con Coop e occhi su Etruria
Il Movimento Consumatori tira le somme del 2015 e traccia i prossimi progetti
LIVORNO. Con la fine del 2015 il Movimento Consumatori tira le somme delle attività svolte nel corso dell’anno e presenta i propositi per l’anno nuovo.
L’associazione ha il compito di tutelare i consumatori facendo formazione e informazione rispetto alle pratiche economiche.
Il Movimento Consumatori, spiega Benedetto Tuci, ha inaugurato un accordo con la sezione soci Coop di Unicoop Tirreno: «Un protocollo d’intesa che prevede lo svolgimento di attività all’interno delle strutture Coop, con sportelli di ascolto sia nel punto vendita al Parco del Levante che al centro commerciale Fonti del Corallo».
«Dalla risultante di questi sportelli – riprende – sono stati tratti dati (pur sempre parziali ma significativi) che indicano lle problematiche riscontrate».
Nel periodo compreso tra il primo gennaio 2015 e il 30 novembre 2015, si contano 101 pratiche-reclami, una trentina dei quali relative alla telefonia, 35 all’energia, 19 alle banche, 8 ai servizi, 8 alla pubblica amministrazione e una alle comunicazioni.
«Troppi conflitti che sorgono da problematiche tra gestore dei servizi e gestore della rete andando a discapito degli utenti», dice Tuci.
L’asso nella manica del Movimento Consumatori, ripete, sta nella «logica di conciliazione, cioè comunicazioni paritetiche tra consumatore ed impresa, salvaguardando gli interessi di entrambi».
Per il 2016? «Stiamo affrontando la criticità di Banca Etruria, privilegiando coloro che stanno perdendo tutto perché avevano investito i loro pochi risparmi». E ancora: «Contrastare il fenomeno del comportamento commerciale scorretto, controllare le nuove offerte commerciali dei servizi sanitari e – conclude – la questione del servizio idrico, bene pubblico venduto in monopolio, che sta raccogliendo dissensi riguardo ad evasioni ed elusioni, per il quale basterebbe applicare la legge Galli, ma non interessa perché gestito da aziende di servizi pubblici in convenzione».
Carlotta Nigiotti
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