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NATA DALLE CENERI DI AGELP

Alp, finalmente la svolta Dalla crisi a mille turni

Alp, finalmente la svolta Dalla crisi a mille turni

LIVORNO. L’Alp era solo pochi mesi fa sull’orlo del patatrac e prima ancora come Agelp aveva avuto spesso vita difficile. Ma adesso ha voltato pagina e questo strano ibrido di società privata ma con...

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LIVORNO. L’Alp era solo pochi mesi fa sull’orlo del patatrac e prima ancora come Agelp aveva avuto spesso vita difficile. Ma adesso ha voltato pagina e questo strano ibrido di società privata ma con forti vincoli pubblici è tornato a consolidarsi. Stiamo parlando del soggetto articolo 17 che ha il compito di fornire agli operatori portuali le “braccia” per fronteggiare i picchi di manodopera: a dicembre è stata superata la soglia dei mille turni, si tratta di «un risultato impensabile anche soltanto un anno fa», tengono a sottolineare da Palazzo Rosciano, la sede dell’Authority.

L’istituzione portuale rivendica a sé questa svolta: «L'Agenzia per il lavoro in porto, subentrata ad Agelp, – viene sottolineato – si trovava in una grave crisi, figlia del calo dei traffici e quindi delle richieste di lavoro temporaneo, ma anche di un'organizzazione del lavoro in porto al limite dell'illegittimità». Il cambiamento di rotta? È stato l’ingresso ell’Authority in prima persona dentro l’Alp e senza spendere un euro: è vero che l’istituzione portuale aveva già un ruolo forte nella regolazione del mercato fra fissazione delle tariffe e controlli su chi faceva il furbo con chiamate improprie. L’Authority dice che questa «soluzione innovativa e coraggiosa» ha fatto sì che «tutte le imprese associate e quelle appaltatrici di segmento del ciclo produttivo» partecipassero a questa «riorganizzazione del sistema del lavoro portuale».

Gallanti ricorda che da gennaio a dicembre si è balzati da 200 turni lavorati a mille. «Si tratta di un risultato davvero figlio della coesione che c'è stata in questo anno tra le imprese associate ad Alp, i lavoratori e l'Autorità portuale».

Massimo Provinciali, numero due dell’Authority e presidente pro-tempore di Alp, spende una sottolineatura perringraziare «i lavoratori di Alp, che pur tra mille difficoltà hanno compreso il senso dell'operazione messa in campo, l'amministratore delegato Luca Becce, e Carlo Savi, presidente di Uniport, che oltre ad aver condotto con grande capacità il traghettamento da Unicoop Servizi ad Uniport, ha contribuito in maniera determinate alla riorganizzazione del lavoro in porto».

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