Il Tirreno

Livorno

Renne ‘ntrappolate nelle rotatorie der porto - La tracina

Renne ‘ntrappolate nelle rotatorie der porto - La tracina

Ritardi nella ‘onsegna de’ regali di Natale, la slitta di Babbo Natale ‘mbottigliata da du’ giorni ar Nautico

5 MINUTI DI LETTURA





E’ una cronaca drammatica quella delle feste natalizie. Babbo Natale non è ancora tornato a casa ar Polo Nord. E’ sempre ‘ntrappolato all’altezza der Nautico, non riesce a uscì dalle rotatorie nuove, tra i 4 Mori e Porta a Mare. Ad Ardenza Terra, per capissi, non hanno ancora ricevuto i regali – i bimbi son disperati. Ad Antignano, per colpa del traffico, ir Natale arriverà ir 13 di gennaio. Non c’è niente da fa’: le renne non si destreggiano bene su’ rondò, non ce la fanno a girà con la slitta. A un certo punto s’era pensato di sostituì le renne coi tarponi delle Thouar che son grossi come renne (e quindi la forza motrice non ne perde ‘n qualità) ma sono più esperti della viabilità della città e quindi sanno calcolà meglio la possibilità di prende’ strade seondarie.

Ma i topi non hanno voluto lascià la scuola: ciavevano da finì la terza, ormai si sono appassionati ar programma, vogliano vedé se prendano la licenza elementare, sanno scrivere e far di conto, anche le maestre son contente – non sono ir massimo, i topi, ma si applicano e danno abbastanza retta e poi s’appassionano alle materie, specie quando c’è l’ora di laboratorio – sicché nulla.Tutto fermo. Ora si studiano le possibilità: se tenè Babbo Natale ‘n ostaggio come attrazione turistica o nominallo direttore di Aamps, lui che co’ sacchi cià dimestichezza. L’unico dubbio è che con quer vestitino rosso-comunista e la barba lunga, a riprova che non è di primo pelo… Capace è der Pd e allora no. (Claudio Marmugi)

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.12680501:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2015/12/27/fotogalleria/la-1.12680501]]

Sole ventivattrore, ma davvero - di Consalvo Noberini

Ir "Sole ventivattrore" fotografa da sempre le 'ondizioni der popolo italiano nelle su' abitudini mangerecce, goderecce, leggerecce, ner senzo der lègge', e cosi via. Lasciando da parte l'urtimi resurtati, mi vorrei soffermà sur rapporto 'ontroverzo fra 'r nome der quotidiano e la nostra città. Presempio, ner nome c'è la 'hiave di lettura delle caratteristi'he der popolo labroni'o che ir sole lo vorrebbe ventivattrore 'r giorno e 365 giorni l'anno. Ma ventivattrore è anche 'r nome della valigetta dell'omini d'affari che freguentano le borze e tutto ciò che fa bisnisse, e dunque in completa contraddizione colla nostra città che un usa la valigetta "business man", ma a quella preferisce 'r marzupio, ir borzone da palestra e lo zainetto. Inortre la ventivattrore a Livorno è 'nterpretata come un simbolo d'affarismo e speculazione che ti darebbe subito la patente di bellusconiano. Riguardo poi l'economia, artro settore trattato dar giornale milanese, noi siamo diverzi anche in quello perché presempio se l'angelo 'ustode ar fianco dell'affarista milanese, ni suggerisce sempre di fa' affari e d'arricchissi a qualunque 'osto, ir nostro angelo 'ustode ci batte sulla spalla e ci dice "Spendili tutti, goditela. Tanto poi a morì tocca anc'a te!".

Tutto, ma non ir Miusicol! - di Paola Pasqui

Bimbi, tranquilli, siamo in discesa. Ora c'è perepeppeppè brigitte bardot bardot ollellé ollallà e poi ne siamo fuori. Ditemi, di questi atroci riti (meno divertenti di quelli pagani) quale vi angustia di più? Forse la cucina di tradizione, tradizionalmente immangiabile? Oppure l'essere costretti a trascorrere ore e ore assisi a un desco a pranzo, quando voi di solito il pranzo lo saltate e vi abbuffate solo la sera? O capire ciò che realmente la gente pensa di voi quando ricevete un milione di prodotti per la pulizia del corpo, o diverse paia di babbucce a quadri o, peggio, tisaniere? Il doversi sorbire presepi viventi in Garfagnana per non deludere la zia suora? Io ho capito cos'è che m'uccide davvero e mi fa assumere lo sguardo da Iggy Pop ai tempi 'n cui si drogava con tutto. Sono i MIUSICOL, gli infamatissimi, onnipresenti, strillozzissimi miusicol che la tele ci propina a ogni ora. Nessuna pietà per la vostra lentissima digestione, nessuna misericordia per le vostre orecchie avide di cantautori suicidi, a un certo punto della giornata quarcuno sintonizza Giuliendrius che canta coi bimbi austriaci cor fischietto. Né potete esprimere dove apporreste quel fischietto, dal momento che avete invitato, appunto, la zia suora.

Arriva ir Cacciucco Pride, nostro orgoglio - di Patrizia Saluti e Claudio Marmugi

Boia. Anche da Panariello ‘n diretta da Livorno l’artra sera hanno sbagliato a scrive’ CACCIUCCO (l’hanno ribattezzato “caciucco”, è nova, ma ir cacciucco vero c'ha 5 "C"). Che rabbia. E penzà che i livornesi ci si lavano cor sugo der cacciucco. Ci fanno ir bagno, le docce. Fa parte della nostra curtura, "povera" ma ricca. Ner cacciucco, c'è anco la tracina, pesce liscoso e saporito da morto, ma che se ci fai un incontro ravvicinato da vivo, mentre cammini per sentì quanto ci tocchi ne' fondali d'Antignano o ar Calambrone, son dolori tua. E' 'na vestione d'orgoglio, chi è livornese lo sa: i pesci si picchiano per far parte di questa specialità gastronomica che quelli di fòri ci vorrebbero 'opià, ma 'un ni riesce.

Così ora 'n Comune, per fare chiarezza fra i “caciucchi” e ir “cacciucco”, s'è fatta avanti l'idea di celebrà questo piatto con una tre giorni di bagordi di 'acciucco e vino rosso. Dice la studiano per l'anno nòvo. Ho letto che probabilmente si chiamerà, appunto, “Cacciucco Pride” questa festa culinaria. Ir nome in effetti è tutto 'n programma, “Orgoglio der Cacciucco”. Se la fanno d'estate m'immagino tutti fòri mezzi gnudi per ir caldo a mangià sulle spallette i 'acciucchi comprati alle 'ucine allestite per la strada. Cacciucco Pride per rilanciallo anche come Street Food. A seguì, negli anni, giornate del tipo: “Scagliozzo Rivogato nell’Olio der Motore di Barca della Tradizione” o anche “Sarciccia Unta co’ Fagioli all'Uccelletto Boddone Pride International a Go-Go”. Sempre d'estate e cor digestivo Antonetto a ballini e ponci buttati giù come acqua di fonte.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli