Cicche, cartacce, chewing gum: legge e multe per le città pulite
Chi non userà i cestini dovrà pagare fino a 300 euro: torna il “vuoto a rendere” proibito il pignoramento degli animali domestici, arriva il mobility manager
Occhio a buttare lo scontrino appallottolato del bar per il solifo caffè perché potrebbe costare da 30 a 150 euro. E attenzione anche al chewing gum, al fazzolettino o a qualsiasi piccolo rifiuto buttato per terra, nell’acqua, in uno scarico o in ogni altro posto che non sia un cestino. Ma soprattutto sarà meglio dimenticarsi di gettare il classico mozzicone di sigaro o sigaretta da schiacciare magari con la scarpa: in quel caso la sanzione potrebbe arrivare alla ragguardevole cifre di 300 euro.
Sì, la legge sulla green economy, un corposo provvedimento composto da ben 79 articoli e approvato martedì scorso in via definitiva dalla Camera, è anche questo: dopo due anni di gestazione, visto che fu proposta in prima scrittura nel 2013 in occasione della legge di stabilità di quell’anno, ha visto la luce come Collegato Ambientale (secca la maggioranza: 169 sì, 32 no, 11 astenuti) e promette di cambiare lo stesso nostro modo di vivere con tanti provvedimenti intrecciati tra di loro. «Si tratta di una piccola finanziaria verde che aiuta la società e le imprese ad andare nella direzione di un'economia più green e circolare, che è poi la strada indicata dalla conferenza sul clima di Parigi - commenta Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera, oltre che coautore del provvedimento -. Cuore del Collegato sono le misure che rafforzano il recupero e il riciclo delle materie prime e seconde, quelle per la riduzione della quantità di rifiuti prodotti e le disposizioni per sviluppare la mobilità sostenibile insieme alla strategia nazionale per uno sviluppo con le stesse caratteristichee. Vengono poi introdotti finanziamenti per attività connesse all'ambiente e alla green economy, nonché agevolazioni sulle tasse sui rifiuti per i comuni virtuosi».
Cicche e multe. Dunque, cominciamo proprio dal provvedimento che fa già discutere e cioè la “mazzata” da 300 euro per chi, nonostante tutto, continuerà a gettare i mozziconi di sigaro e di sigaretta al di fuori degli appositi raccoglitori che i Comuni dovranno predisporre in strade, parchi e luoghi d’aggregazione. E qui sorge una domanda: chi farà le multe? Non si rischia che diventi soltanto una misura senza l’applicazione concreta della sanzione? «Non sarà così - replica lo stesso Realacci - anche se molto dipenderà da cosa predisporranno le amministrazioni comunali. Le multe potranno essere elevate nei confronti di chiunque e dappertutto, comprese quindi le spiagge (un argomento quest’ultimo che nella scorsa estate non ha mancato di sollevare molte polemiche, ndr). Sono convinto che gli italiani capiranno e si adegueranno. Ma vorrei che non ci si limitasse a pochi punti, ma si parlasse anche di tutti gli altri aspetti».
La bici come l’auto. Tra questi, come si diceva, si intreccia un po’ di tutto, come il fatto che chi deciderà di andare al lavoro in bicicletta, nell’eventualità di un incidente, sarà coperto dall’assicurazione Inail, mentre fino ad oggi accadeva soltanto se la persona usava la propri auto privata o un mezzo pubblico. E poi, con la nuova legge, gli animali non sono più beni pignorabili da Equitalia, quelli d'affezione o da compagnia, «considerati incredibilmente fino ad oggi - aggiunge Realacci - come cose al pari di televisori, moto, automobili e divani».
Il ritorno del “vuoto”. I cittadini potrebbero essere chiamati a portare indietro le bottiglie di acqua e birra: torna infatti, in via sperimentale e su base volontaria, il “vuoto a rendere” in bar, alberghi e ristoranti, che potranno decidere di applicare una cauzione al momento dell'acquisto restituendo i soldi se la persona torna a consegnare il contenitore vuoto. Mentre sul fronte dei rifiuti i primi responsabili saranno ovviamente i Comuni: la nuova ecotassa sulle discariche premia le città più virtuose e penalizza quelle che non raggiungono gli obiettivi minimi di raccolta differenziata, con possibili conseguenze positive o negative per la tassa sui rifiuti. Infine, il Collegato mette poi sul piatto 35 milioni di euro per progetti di mobilità sostenibile. Potrebbero quindi spuntare in città iniziative di car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing e piedibus, che negli ultimi tre casi, oltre a ridurre lo smog, contrastano la vita sedentaria.
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