Varietà fatto apposta per la tv generalista
Varietà doveva essere, Panariello lo aveva proposto evocando mostri sacri della storia televisiva e così ha fatto: il commento di Cristiana Grasso
LIVORNO. Varietà doveva essere, Panariello lo aveva promesso evocando mostri sacri della storia televisiva, Bramieri, Walter Chiari. E varietà è stato. Costruito ad hoc per la tv generalista, orgogliosamente nazional popolare "Panariello sotto l'Albero" in diretta su Raiuno dal Modigliani Forum di Livorno (ieri sera e stasera) è infatti un panettone televisivo farcito di tutto, tutto quello che ancora piace al pubblico tradizionale che poi è quello che fa l'audience, quello che si commuove con Maria De Filippi (presente), che per la figlia vorrebbe un marito come Carlo Conti (presente), che non si perde un film di Pieraccioni (presente).
Agli snob lasciamo Gazebo e la Dandini, qui si punta a chi si diverte con la comicità pop piuttosto che con la satira raffinata. E si compiace a sentir trasfornare in gag i suoi momenti di banale vita quotidiana, in battute quelle considerazioni che si fanno per esempio ogni Natale, sullo spumante da stappare e ciascuno ha il modo suo, sul pandoro e sul panettone, sul presepe e l'albero che non sono più quelli di una volta perché la borraccina è sintetica e le statuine le fanno i cinesi. In più, rispetto ai vecchi show registrati negli studi della Rai in bianco e nero, qui c'è una macchina spettacolare mostruosa, skycam e schermi giganti, l'albero di natale che sembra arrivato direttamente da un mall americano.E dentro questa macchina delle meraviglie c'è tutto. Le lacrime anche, perché Maria De Filippi, in un simil "C'è posta per te" ricorda a Panariello le sua infanzia di bimbo cresciuto dai nonni «e so che ti dispiace - incalza lei mentre gli occhi di lui si arrossano - che loro non possano vedere che personaggio sei diventato».
Ci sono i cantanti, la musica facile, famosa, Emma e il Volo per dire. Tranquillizzante ecco, un varietà tranquillizzante, in famiglia e del resto famiglia per Panariello sono Pieraccioni e Carlo Conti che danno una mano all'amico soprattutto nella partenza che un po' arranca prima del decollo. Fuori dal palazzetto, ("parcheggiato in seconda fila" butta lì Pieraccioni) resta il cammello. Cammello vero, si presume simpaticissimo, che ha avuto l'onore di aprire lo spettacolo insieme al trio di amici vestiti da Re Magi. E che Twitter ha già reso famoso.
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