Il Tirreno

Livorno

«Finalmente un po’ di pace (e traffici) sulle banchine»

«Finalmente un po’ di pace (e traffici) sulle banchine»

Gallanti: puntiamo sulla zonizzazione, vogliamo diventare polo di riferimento per dare il gnl alle navi

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LIVORNO. Il porto va a caccia di soldi privati per la Darsena Europa ma è sul valore del pubblico che insiste il commissario dell'Authority Giuliano Gallanti: nello scambio dei saluti con i dipendenti, parla del porto come di «un bene comune», di fronte al quale «devono passare in secondo piano gli antagonismi e gli interessi di parte».

Nel primo Natale da commissario a Palazzo Rosciano, sede dell'istituzione portuale, Gallanti rivendica una serie di mosse: 1) il piano regolatore portuale «approvato dopo sessant'anni»; 2) l'importante infrastrutturazione ferroviaria della Darsena Toscana; 3) il rilancio di Livorno come «“nodo gateway” verso l'Europa centrale e orientale grazie al Progetto Raccordo»; 4) la candidatura di Livorno come polo di riferimento per l'utilizzo del gnl per i motori delle navi; 5) la riorganizzazione della pianta organica dell'ente («con l'assunzione di 11 dipendenti»). Tutto questo messo insieme fa sì che, secondo Gallanti, sulle banchine livornesi, si respiri «un rinnovato clima di fiducia».

Per Gallanti è sì l’effetto del fatto che i traffico sono tornati a livelli ante-crisi ma anche dei «segnali di ritrovata concordia che arrivano dalla comunità portuale». Ci si è lasciati alle spalle «una situazione di endemica conflittualità», mentre ora imprenditoria e sindacati hanno capito che «è necessario collaborare». C’è stata «una dialettica forte ma sempre costruttiva» – dice – e questo ha creato «questo nuovo clima di serenità».

Gallanti mette in rilievo due urgenze. L’una è la Darsena Europa, l’altra è la zonizzazione. A tal riguardo, il numero uno dell’Authority ricorda l’impegno preso in tandem con il segretario generale Provinciali: «Il prossimo anno sarà una delle prime questioni che affronteremo: avvieremo nuove consultazioni con tutti i terminalisti coinvolti, confrontandoci sulle varie soluzioni percorribili».

Il mandato commissariale scade fra 5 mesi ma ancor più ravvicinato è il rebus della riforma portuale. «Mi auguro che l'articolato percorso di riforma avviato dal ministro Dellrio giunga presto al termine, – è l'auspicio dell'avvocato genovese – l'attuale senso di incompiutezza rischia di produrre molte incertezze».

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